Risultato operativo migliore di sempre a € 5,9 miliardi (+12,4%), grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business
Premi lordi a € 75,8 miliardi (+6,4%), in aumento sia nel Vita (+6,0%) sia nel Danni (+7,0%).
Utile netto in forte crescita a € 2.847 milioni (+63,3%). Utile netto normalizzato2 a € 2.795 milioni

Il cda di Generali ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo relativi al 2021.
Il risultato operativo del Gruppo si conferma, per il terzo anno consecutivo, il migliore di sempre, raggiungendo 5,9 miliardi di euro (+12,4%), grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business.
I segmenti Vita e Danni confermano l’eccellente profittabilità tecnica, con il New Business Margin a 4,52% (+0,57 p.p.) e il migliore e il meno volatile Combined Ratio a 90,8% (+1,7 p.p.). L’aumento del Combined Ratio “riflette il maggiore impatto dei sinistri catastrofali e la maggior sinistralità’ nella linea auto a seguito della progressiva riduzione delle restrizioni rispetto al 2020. In particolare, l’impatto derivante dai sinistri catastrofali, tra cui le tempeste che hanno colpito la Spagna a gennaio e l’Europa continentale in estate, nonchè le inondazioni che a luglio hanno colpito prevalentemente la Germania, è stato contenuto a 2,2% (1,5% nel 2020) grazie all’attivazione delle coperture riassicurative in aggregato annuo”.
Il Gruppo ha confermato un’eccellente posizione di capitale con il Solvency Ratio a 227%. L’incremento rispetto alla posizione del 2020 (224%) è ascrivibile al contributo molto positivo della generazione normalizzata di capitale e al favorevole andamento dei mercati finanziari, che ha più che compensato gli impatti negativi derivanti dai cambi regolamentari, dalle operazioni di M&A e dall’accantonamento del dividendo del periodo.
Il risultato operativo del segmento Asset Management raggiunge i 672 milioni (546 milioni FY2020).
La crescita è sostenuta principalmente dai ricavi operativi, che aumentano in particolare grazie all’incremento complessivo delle masse in gestione e all’ulteriore sviluppo della strategia real asset. L’utile netto, che si attesta a 2,847 miliardi, balza del 63% sul 2020 (quando era stato impattato dalle svalutazioni legate al Covid) ed è record negli ultimi 14 anni: la proposta di dividendo è pari a 1,07 euro per azione (per un monte cedole di 1,69 miliardi).
Sul fronte della raccolta i premi lordi raggiungono 75,8 miliardi (+6,4%), in aumento sia nel Vita (+6%) sia nel Danni (+7%). La raccolta netta Vita cresce del 4,4% a 12,7 miliardi di euro, interamente concentrata nelle linee unit-linked e puro rischio e malattia. Le riserve tecniche Vita aumentano a € 424 miliardi (+10,3%). Il gruppo triestino sottolinea che con questi numeri è stato concluso con successo il piano al 2021 e che è stato avviato il nuovo business plan “con focus su crescita sostenibile, miglioramento del profilo degli utili e comprovata capacità di generare ritorni ai vertici del settore”.
Il Group Ceo di Generali, Philippe Donnet, ha commentato: “Con gli eccellenti risultati che presentiamo oggi concludiamo con successo il piano ‘Generali 2021’, dimostrando ancora una volta la nostra capacità di mantenere le promesse fatte al mercato. Nel corso degli ultimi due cicli strategici abbiamo consolidato la leadership in Europa e siamo diventati Partner di Vita per 67 milioni di clienti in tutto il mondo, grazie alle straordinarie competenze dei nostri dipendenti e agenti. Generali è oggi ai vertici del settore per solidità patrimoniale, redditività e crescita, ha rafforzato la propria presenza nei mercati assicurativi a elevato potenziale e ha sviluppato il segmento asset management. Siamo ora impegnati nell’efficace implementazione della strategia ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’, focalizzata sulla crescita sostenibile, sull’ulteriore miglioramento della qualità degli utili e sulla creazione di valore per tutti gli stakeholder. L’approccio rigoroso e disciplinato all’impiego di capitale, la sostenibilità pienamente integrata nel business e l’aumento degli investimenti nella trasformazione digitale e tecnologica saranno i fattori chiave del successo del nuovo piano. Infine, è impossibile non menzionare la crisi in Ucraina. Come già avvenuto per la pandemia da Covid-19, Generali e i suoi dipendenti si sono attivati immediatamente con iniziative concrete per aiutare i rifugiati. Il Gruppo ha una presenza storica nell’Europa Centrale e dell’Est e continuerà a supportare le comunità colpite dalla guerra”.
Commentando in conference call con le agenzie la lista del cda, Donnet ha dichiarato che il cda ha presentato ieri la sua lista, “che vede candidati di ottimo profilo e grande esperienza internazionale, una lista di grande qualità sotto tutti i punti di vista”. La lista per il nuovo board approvata dal cda e che sarà proposta all’assemblea risulta composta da: Andrea Sironi indicato come presidente, Clemente Rebecchini, Philippe Donnet indicato come amministratore delegato, Diva Moriani, indipendente, Luisa Torchia, Alessia Falsarone, Lorenzo Pellicioli, Clara Furse, nuova candidata al pari di Umberto Malesci, Antonella Mei-Pochtler, e tre altri nuovi candidati Marco Giorgino, Sabine Azancot e Monica De Virgiliis.
Foto in copertina: Philippe Donnet, Group Ceo di Generali
Leggi anche Probabile la riconferma di Philippe Donnet come CEO di Generali




