Da un’indagine condotta a febbraio da AstraRicerche per conto di Spotahome su un campione di oltre 1.000 interviste online a 25-65enni residenti a Torino, Milano e Roma, 2 italiani su 3 non conoscono i bonus casa ed edilizia
I dati di una ricerca condotta da AstraRicerche per conto di Spotahome – piattaforma online nata in Spagna per semplificare il processo di affitto a medio e lungo termine di una proprietà, presente in Italia dal 2019 – compongono un quadro dai colori inaspettati: 2 italiani su 3 non conoscono i bonus casa ed edilizia approvati dalla recente Legge di Bilancio 2022 e più del 30% non utilizzerà alcun bonus.
Degli incentivi elencati nella ricerca – superbonus 110%, bonus ristrutturazioni e facciate, ecobonus, bonus mobili, bonus idrico, sismabonus, bonus verde e bonus acqua potabile – la maggior parte degli intervistati conosce molto bene i superbonus 110% (75,9% del campione), bonus ristrutturazioni, facciate e condizionatori (69,1%), ecobonus (64,4%) e bonus mobili (50,4%). Bonus idrico, sismabonus e bonus verde sono rimasti più in sordina tra il 26 e il 30% di popolarità, con un ultimo posto dedicato al bonus acqua potabile con solo il 22,8%. Inoltre, il 4% degli intervistati ha sostenuto di non essere a conoscenza di nessuna delle agevolazioni citate.
Tra gli incentivi maggiormente utilizzati, il 31,4% degli italiani sta usufruendo o userà il bonus ristrutturazione, il 30,1% l’ecobonus, seguito dal superbonus 110% con circa il 28%. Il 25% approfitterà invece degli aiuti per l’acquisto di mobili, mentre il 14% usufruirà delle restanti agevolazioni. Il 31,5% non utilizzerà nessuna agevolazione fiscale ad oggi disponibile per diversi motivi.
Per quanto riguarda le singole città, Roma è quella con il maggiore interesse nei confronti delle agevolazioni riguardanti in particolare il bonus ristrutturazione, l’ecobonus e il superbonus 110%. A Torino, invece, maggior coinvolgimento nei confronti dell’ecobonus, con un 35% che stacca di due punti il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili (28%), mentre Milano non spicca per particolari ambiti di maggior utilizzo degli incentivi rispetto ad altre città, anzi detiene la quota più alta del 32,3% di chi non utilizzerà nessuna agevolazione fiscale.

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