Spirito di condivisione, di confronto, di dialogo e scambio di idee per capire quali sono gli orizzonti in trasformazione e come la governance e l’analisi dei dati abilitano futuri possibili. Questi gli ingredienti della seconda edizione di “Be Curious. Be Innovative.”, l’evento SAS del 3 novembre

“Be Curious. Be Innovative. Nuovi orizzonti dell’era data-driven” è il titolo dell’evento organizzato il 3 novembre scorso da SAS in modalità live streaming. Argomento centrale dell’appuntamento è stata l’analisi sulla possibile evoluzione di business e società, mettendo al centro il ruolo abilitante delle transformative technologies.
Durante la plenaria, keynote speaker e professionisti della scena innovativa italiana hanno condiviso il loro punto di vista su analytics e intelligenza artificiale come elementi essenziali per guidare il cambiamento e tracciare la rotta dell’innovazione.
Mirella Cerutti, regional vicepresident di SAS ha spiegato che “la trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui si fanno le cose, sia toccando la loro natura profonda, sia ridefinendone il senso, producendo cambiamenti su persone, ambiente, società, cultura, economia. I dati, in questi possibili nuovi orizzonti, diventano una sorta di “faro guida” per capire cosa migliorare e come, anche e soprattutto in chiave di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Definire l’orizzonte del cambiamento è una responsabilità comune”.
Se i dati, dunque, sono l’elemento da cui partire per esplorare e costruire nuovi orizzonti, il loro valore assume un significato particolare quando parliamo degli ambienti in cui viviamo, superando il concetto di smart city per abbracciare quello più attuale di “Senseable City”, dove i dati dell’internet delle cose ci permettono di leggere, descrivere, capire e progettare in modo diverso gli spazi in cui viviamo e vivremo. A testimoniare le innumerevoli possibilità in questa direzione è stato Carlo Ratti, architetto e ingegnere, direttore del MIT Senseable City Lab.
Non più identificata esclusivamente con la creazione del nuovo, oggi l’innovazione risiede nella capacità di rispondere adeguatamente alle sfide attraverso le tecnologie più evolute inserite anche in contesti di co-innovazione, per creare nuovi modelli di business e accelerare la trasformazione digitale delle aziende italiane e del sistema Paese nel suo complesso. Su questo tema si sono confrontati Stefano Epifani – presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Francesco Paolo Micolucci – consigliere delegato Brico io, e Valentina Sorgato – amministratore delegato SMAU.
Il tema della sostenibilità ha preso forma anche nella sua importante declinazione sociale. Alberto Balestrazzi, Ceo di Auticon, ha testimoniato l’impegno attivo di SAS per sviluppare competenze e formare in ambito dati e Analytics professionisti con disturbi dello spettro autistico, valorizzando i punti di forza di ogni individuo e portando innovazione all’interno di tutto l’ecosistema.
Dopo la plenaria, 4 percorsi tematici dedicati ad Etica e intelligenza artificiale, al marketing data-driven, alla digital transformation e analytics&cloud, in cui, grazie all’esperienza e visione di esperti, manager e thought leader sono stati esplorati i temi più caldi del momento in ambito trasformazione, tecnologia e innovazione.
In più, grande attenzione ai giovani con i Job Speed Dating dedicati. Per mettere in contatto giovani e imprese, sono stati organizzati colloqui conoscitivi di 15 minuti con alcuni partner di SAS, un’occasione per avvicinarsi al mondo dei dati e dell’innovazione ed entrare in contatto con il mondo del lavoro.
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