Per fine 2023 è atteso un combined ratio del 102,2 per cento

Inflazione e perdite catastrofiche determineranno una perdita tecnica alle compagnie danni Usa. La previsione – scrive Insurance Journal – è dell’Insurance Information Institute (Triple-I) , la fondazione delle grandi assicurazioni statunitensi, che ha tenuto recentemente un webinar sull’argomento.
In particolare il settore danni dovrebbe terminare il 2023 con un combined ratio netto (rapporto tra spese totali e premi) di 102,2 per cento.
Le principali tendenze macroeconomiche che incidono sui risultati del settore includono l’inflazione, l’aumento dei tassi di interesse e la crescita sottostante complessiva dei danni, ha detto Michel Léonard, capo economista di Triple-I.
“L’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti rimarrà probabilmente nella fascia medio-alta del 3% fino alla fine dell’anno”, ha affermato Léonard. In questo scenario – ha aggiunto – “gli aumenti dei costi di sostituzione per gli autoricambi continuano a decelerare e ora sono tornati al periodo precovid con la fine degli arretrati della catena di approvvigionamento e delle interruzioni del lavoro”.
Dale Porfilio, chief insurance officer di Triple-I, ha azzardato previsioni sintetiche sull’andamento dei diversi rami.
“Le perdite catastrofiche nella prima metà del 2023 sono state le più alte in oltre due decenni, leggermente superiori al record stabilito nella prima metà del 2021– ha affermato – La buona notizia è che il combined ratio delle auto personali sta iniziando a mostrare un miglioramento. Inoltre, le linee commerciali continuano la loro forte performance complessiva”.
C’è anche da aggiungere che i risultati tecnici del settore assicurativo non si tradurranno automaticamente nei loro risultati d’esercizio. L’inflazione ed i più elevati tassi d’interesse, ad esempio, mettono sotto pressione gli indicatori tecnici ma al tempo stesso gonfiano gli utili finanziari delle compagnie e l’effetto combinato di queste spinte contrapposte per molti operatori è anche positivo.
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