Uno studio del mercato londinese stima la perdita economica attesa in $710 miliardi nello stesso arco di tempo
Incluse nel calcolo non soltanto le catastrofi naturali ma anche gli effetti derivanti dalla distruzioni dei raccolti e dalla mancanza di cibo e acqu

Uno studio condotto dai Lloyd’s stima che gli eventi meteorologici estremi, compresi gli shock alimentari e idrici, potrebbero portare a perdite economiche globali potenziali da 3mila miliardi di dollari a 17,6mila miliardi di dollari in un periodo di cinque anni, con una perdita media ponderata potenziale di 5mila miliardi di dollari. Lo scrive il TRT World segnalando che la stima tiene conto dello “aumento plausibile” degli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico che causano anche la distruzione dei raccolti e carenza di cibo e acqua. I Lloyd’s, che hanno condotto la ricerca insieme al Cambridge Centre for Risk Studies, hanno sottolineato che il loro scenario di rischio sistemico “non è una previsione”. Si tratta – è chiarito nello studio – di “un’esplorazione di ciò che potrebbe accadere sulla base di eventi passati e delle teorie scientifiche, sociali ed economiche”.
Adattando le perdite massime potenziali alla probabilità che queste si verifichino, i Lloyd’s stimano una perdita economica attesa di $710 miliardi nell’arco di un quinquennio.
I Lloyd’s hanno anche modellato gli eventi concentrati nelle regioni: hanno affermato che gli eventi meteorologici estremi localizzati in Cina porterebbero alle perdite maggiori, pari a 4,6 trilioni di dollari. La regione dei Caraibi perderebbe il 19% del suo PIL in cinque anni se gli eventi meteorologici estremi si concentrassero lì.
Leggi anche Lloyd’s maglia nera nella sottoscrizione dei progetti di combustibili fossili




