Consoli: “Lascio una Compagnia solida nei numeri e ritrovata nei suoi valori mutualistici. Nel prossimo Cda una rosa di nomi di altissimo prestigio che sapranno dare continuità operativa e di valori alla Compagnia”
“Sono stati tre anni di lavoro intenso, a volte complicato, ma di grande soddisfazione. Lascio nelle mani di chi verrà dopo di me un’azienda con numeri in ordine, patrimonio in crescita, indici di solidità più che rassicuranti e centrale nel sistema economico trentino. Ma ciò che più mi sta a cuore è che ITAS Mutua, oggi, è composta da un capitale umano che ha ritrovato coesione, fiducia e voglia di lavorare insieme verso ambiziosi obiettivi comuni”. Sono le parole con cui il presidente di ITAS Mutua Giuseppe Consoli ha salutato i componenti del Cda della compagnia durante l’ultima riunione nella veste di numero uno. Il Cda sarà infatti rinnovato nel corso dell’assemblea generale del prossimo 26 aprile. In quella circostanza Consoli non potrà ricandidarsi per raggiunti limiti di mandato.
Al netto dei numeri che hanno caratterizzato il triennio 2021-2024, durante il quale la raccolta premi è passata da 744 milioni a 843 milioni di fine 2023, Consoli ha detto: “Penso di poter affermare che in questi tre anni ITAS ha ritrovato in pieno il suo originario spirito mutualistico, rafforzando le sinergie tra direzione e rete agenziale, creando un clima di lavoro positivo, certificato per quattro anni di fila dall’essere azienda “Top Employer” in Italia, aumentando la propria presenza nei territori grazie a progetti mutualistici di sostegno reale, concreto, sincero alle comunità, con il coinvolgimento della rete agenziale. Ma quello che più ci interessa è il rapporto con i nostri soci assicurati: il loro costante aumento, il grado di soddisfazione per la nostra Compagnia, dimostrato anche nel bassissimo numero di reclami, e il gradimento dei nostri principali prodotti certificato da ricerche indipendenti, ci testimoniano che abbiamo rimesso ITAS sulla giusta strada”.
Per quanto riguarda il futuro Consoli ha spiegato ai giornalisti, dopo il Cda, che all’assemblea generale del 26 aprile “si presenterà una sola lista che ha raccolto oltre l’80% dei consensi dei delegati. La lista è composta in larga da parte dai membri del Cda uscente, a testimonianza della continuità di impostazione che guiderà la prossima governance. Al posto dei tre consiglieri uscenti entreranno tre nomi di assoluto spessore professionale e tecnico: l’ex vice presidente della Corte Costituzionale, la professoressa Daria de Pretis, l’ex presidente di Pensplan Centrum Gottfried Tappeiner e la professoressa Paola Inverardi, rettrice del Gran Sasso Science Institute. Persone che, ne sono certo, con il loro impegno e la loro professionalità sapranno dare autorevolezza e prestigio a questo nuovo Consiglio di amministrazione”.
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