Banca Generali punta all’integrazione del primario broker indipendente. Dall’operazione, l’istituto guidato da Gian Maria Mossa si attende vantaggi dall’investment banking e corporate advisory per le Pmi e sinergie nelle negoziazioni

Si riaccende il risiko bancario. Dopo l’operazione Unicredit della scorsa settimana su Commerzbank, ci pensa Banca Generali a movimentare il settore bancario. La controllata del gruppo Generali ha infatti lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Intermonte, investment bank indipendente quotata su Euronext Growth Milan, per un corrispettivo di 3,04 euro ad azione. Il corrispettivo “incorpora un premio pari al 21,9% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di Intermonte al 13 settembre scorso e un premio del 24% sulla media del titolo degli ultimi 3 mesi”, spiega una nota di Banca Generali.
L’operazione sarebbe già a buon punto. L’istituto guidato da Gian Maria Mossa fa sapere di aver già ottenuto l’impegno ad aderire all’offerta da parte di circa il 52% degli azionisti
In caso di integrale adesione all’offerta da parte di tutti i titolari delle 32.300.000 azioni ordinarie oggetto dell’offerta, il controvalore massimo complessivo, calcolato sulla base del corrispettivo per azione, risulterebbe pari a 98,2 milioni di euro. “L’offerta – si legge nella nota – ha l’obiettivo di raccogliere almeno il 90% delle azioni di Intermonte in modo da consentirne il delisting”.
Banca Generali punta quindi all’integrazione di Intermonte, primario broker indipendente con una posizione di leadership sul mercato italiano e trent’anni di consolidata esperienza e successi. Dall’operazione, che si inquadra nell’ambito del piano di rafforzamento della crescita del gruppo “finalizzata alla creazione di valore per tutti gli stakeholder”, Banca Generali si attende vantaggi dall’investment banking e corporate advisory per le Pmi e sinergie nelle negoziazioni.
Inoltre, sulla base di proiezioni prudenziali, Banca Generali pensa di poter generare un volume di sinergie di ricavo e di costo tali da consentire un ritorno stimato sull’investimento (Roi) superiore al costo del capitale della banca. L’avvio e il perfezionamento dell’Offerta sono in ogni caso subordinati all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari. Il Cda di Intermonte “avvierà prontamente le attività di propria competenza per le valutazioni sull’offerta e sulla congruità del corrispettivo”, dice una seconda nota. Il mercato sembra apprezzare l’operazione, visto che nella seduta di ieri il titolo del Leone triestino è risultato in rialzo del 2,11%.
a cura di Vincenzo Giudice
Foto in copertina: Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali
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