Il broker Marsh e il sottoscrittore dei Lloyd’s Tokio Marine Kiln (TMK) hanno messo a punto un’assicurazione contro l’interruzione delle attività nei porti, in modo da fornire copertura contro i crescenti rischi di interruzione del commercio
Ciò che sta accadendo in Mar Rosso a causa degli attacchi degli Houthi sta avendo ripercussioni nell’intero ecosistema globale dei trasporti marittimi. Il broker Marsh e il sottoscrittore dei Lloyd’s Tokio Marine Kiln (TMK) – riferisce Reuters – hanno messo a punto un’assicurazione contro l’interruzione delle attività per i porti, per fornire copertura contro i crescenti rischi di interruzione del commercio. I porti di tutto il mondo stanno affrontando molteplici problemi che stanno interrompendo i flussi di merci, tra cui gli attacchi degli Houthi dello Yemen alle spedizioni commerciali e il rischio di scioperi nei terminal negli Stati Uniti.
“I recenti tumulti geopolitici hanno evidenziato una chiara lacuna nella copertura standard disponibile per i porti e altre strutture di carico. La minaccia rappresentata dal conflitto ha reso impraticabili molte rotte consolidate”, ha affermato Ed Parker, responsabile dei rischi speciali presso TMK. La nuova struttura assicurativa, che le società hanno affermato essere la prima del suo genere, fornirà una copertura fino a un limite di 50 milioni di dollari per incidente.
La copertura “non ha limiti geografici per quanto riguarda il luogo in cui potrebbe verificarsi l’evento di interruzione. Ad esempio, i porti negli Stati Uniti sono preoccupati per le perdite dovute all’interruzione del commercio se la Cina invade/blocca Taiwan o un porto a Singapore potrebbe avere preoccupazioni se il Canale di Suez fosse bloccato per un periodo di tempo”, ha detto a Reuters Louise Nevill, CEO di UK Marine presso Marsh Specialty. Le polizze standard per porti e terminal “non risponderebbero a questi incidenti poiché non in quuei casi non ci sarebbero danni fisici o blocchi di attracco, eppure i porti subirebbero ugualmente significative perdite di fatturato”, ha affermato.
Nevill ha aggiunto che hanno già ricevuto manifestazioni d’interesse dai porti della costa occidentale degli Stati Uniti che valutano potenziali interruzioni al largo di Taiwan, così come dai porti in Medio Oriente a causa di rischi geopolitici.
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