Nessun aiuto pubblico per piani di riqualificazione energetica senza prevenzione per le Nat Cat
Il Senato francese ha adottato martedì scorso, in prima lettura, un disegno di legge che riforma il regime di risarcimento per le calamità naturali (“cat nat”). Il testo ha ottenuto 505 voti “a favore” e nessuno “contro”, mentre i 51 senatori comunisti e ambientalisti si sono astenuti.
Il testo – riferisce Les Echos – aveva ricevuto in anticipo la firma di più della metà dei rappresentanti eletti della Camera alta. In qualità di rappresentanti delle autorità locali, sono in prima linea ad affrontare inondazioni, siccità e altri eventi naturali eccezionali, accentuati dal riscaldamento globale. Il disegno di legge è stato ampiamente sostenuto dal governo, che condivide la necessità di rafforzare il sistema pubblico-privato di risarcimento delle catastrofi naturali, che peraltro risulta essere in deficit da nove anni.
La votazione dei senatori ha spodestato un altro disegno di legge presentato della deputata ambientalista Sandrine Rousseau. Votato dall’Assemblea nazionale nel 2023, era potenzialmente molto impegnativo per le finanze pubbliche, a giudizio dell’allora il ministero delle Finanze.
Le proposte dei senatori, però, non vanno tutte nella direzione auspicata dall’esecutivo. Contro il parere del governo, i parlamentari hanno votato per subordinare il pagamento degli aiuti di MaPrimeRénov (programma di aiuti di Stato volto ad aiutare i francesi, indipendentemente dal loro reddito, a riqualificare le loro case per ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra) alla realizzazione di lavori di prevenzione pericoli naturali. La misura si applicherebbe in caso di ristrutturazione completa dell’alloggio quando “si trova in una zona ad alta esposizione o a grandi rischi naturali”. I senatori condividono, su questo punto come per gran parte del contenuto del loro testo, le conclusioni del rapporto Langreney sui rischi assicurativi e climatici commissionato dal precedente governo. Il loro postulato è che non ha senso finanziare con denaro pubblico nuove finestre e porte per una casa in una zona alluvionata senza prevedere l’installazione dei “cofferdam”, una versione moderna dei sacchi di sabbia che impediscono l’ingresso dell’acqua in caso di allagamento.
MaPrimeRénov, entrata in vigore nel 2020 con una capacità iniziale di 2 miliardi di euro è un contributo a fondo perduto, il cui importo dipende dall’efficienza energetica dei lavori eseguiti e dal reddito della famiglia. Questi aiuti possono essere utilizzati per finanziare lavori relativi all’impianto di riscaldamento, di miglioramento dell’isolamento o della ventilazione dell’abitazione. Il contributo viene richiesto online prima dell’esecuzione dei lavori e viene versato alla famiglia subito dopo il completamento dei lavori. Il valore del contributo varia a seconda della tipologia dei lavori e del reddito ed è cumulabile con gli altri aiuti.
Il disegno di legge votato dai senatori prevede anche un prestito a tasso zero per finanziare i lavori di prevenzione dei rischi naturali che il governo è riuscito a ottenere che sia riservato alle “alloggi costruiti prima del 2020 adibiti o destinati ad abitazione principale”. Il disegno di legge è stato ora trasmesso all’Assemblea Nazionale per l’approvazione definitiva.
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