
La riforma delle regole di solvency in arrivo in Gran Bretagna potrebbe produrre benefici per gli assicuratori, in particolare per gli assicuratori sulla vita, sebbene non sono previsti impatti importanti immediati. È il giudizio espresso dall’agenzia di rating AM Best che ha analizzato le principali novità delle modifiche regolamentari introdotte alla precedente normativa di Solvency II, non più vincolante dopo l’uscita del paese dall’Unione europea. Il report suggerisce che, in particolare, le modifiche al meccanismo di matching adjustment – prevede l’alleggerimento dei ratios patrimoniali in portafogli chiusi in cui le attività siano perfettamente allineate alle passività assicurative – potrebbero consentire agli assicuratori di detenere più investimenti non quotati, una mossa che potrebbe portare a una base patrimoniale più ampia mantenendo al contempo i profili di rischio.
Inoltre, assieme alle modifiche sul cosiddetto risk margin, potrebbero fornire guadagni netti per gli assicuratori, a seconda della composizione patrimoniale dei loro portafogli.
Nel lungo termine, AM Best prevede che il trattamento del matching adjustment potrebbe promuovere l’innovazione di prodotto, poiché gli assicuratori potrebbero esplorare nuove opportunità di investimento consentite dalle nuove normative.
Anche l’Unione Europea, del resto, ha modificato la sua normativa prudenziale, andando nella stessa direzione di un alleggerimento normativo ma con minore intensità.
AM Best ha osservato che le riforme dell’UE includono un costo del capitale leggermente più elevato negli adeguamenti del margine di rischio (4,75% rispetto al 4% del Regno Unito) e modifiche minime al matching adjustment che, del resto, è raramente utilizzato nell’UE.
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