Le false richieste di risarcimento assicurativo sono aumentate del 380 percento in un anno, secondo un’analisi della compagnia assicurativa Direct Line

L’industria assicurativa inglese è alle prese con le truffe sui ciclomotori “crash-for-cash”, aumentate di quasi quattro volte nell’ultimo anno, facendo aumentare i costi per gli automobilisti. Lo riferisce il Daily Telegraph riferendosi agli incidenti fake che coinvolgono i fattorini sui ciclomotori. Le false richieste di risarcimento assicurativo sono aumentate del 380 percento in un anno, secondo un’analisi della compagnia assicurativa Direct Line.
Sarah Cashford, responsabile dell’intelligence presso Direct Line, ha affermato che questo “aumento esponenziale” può essere ampiamente spiegato dall’introduzione di polizze assicurative orarie a consumo per i fattorini. Le polizze semplificano sostanzialmente l’assicurazione dei loro ciclomotori da parte dei truffatori che si spacciano per corrieri. Secondo la compagnia migliaia di automobilisti sono stati vittime di truffe poste in essere dai conducenti di ciclomotori che si nascondono alla vista su una strada laterale o in un parcheggio prima di dirigersi deliberatamente contro le auto in arrivo. I motociclisti poi frenano bruscamente, gettano a terra il loro ciclomotore e cadono a terra per fingere un infortunio, prima di scattare foto dell’incidente.
Stuart Stevens, responsabile dell’intelligence presso Direct Line, ha affermato che i ciclomotori sono diventati il ”veicolo preferito” dai truffatori perché sono più facili ed economici da acquistare e assicurare rispetto alle auto. Si stima che queste frodi aggiungano in genere 50 £ al prezzo dell’assicurazione auto per i conducenti.
Le tradizionali truffe “crash-for-cash” spesso vedevano i truffatori frenare bruscamente la propria auto nella speranza che il veicolo dietro non riuscisse a fermarsi in tempo. Tuttavia, i truffatori sono ora consapevoli che è più facile richiedere un risarcimento per lesioni e danni al veicolo per i ciclomotori rispetto alle auto. “È più facile credere che qualcuno su una moto possa essere ferito piuttosto che la stesso possa accadere se un conducente è protetto da un’auto”, ha affermato il signor Stevens. Le riforme del colpo di frusta che hanno impedito ai conducenti di richiedere migliaia di risarcimenti con prove minime ma allo stesso tempo hanno anche incoraggiato i truffatori dei ciclomotori a denunciare lesioni inesistenti.
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