Rispetto a un anno fa i dati comunicati dall’Ivass certificano un incremento del 18,9%, principalmente dovuto alle compagnie italiane

L’Ivass ha pubblicato i dati sui reclami ricevuti dalle imprese di assicurazioni nel corso del primo semestre dell’anno.
Le compagnie operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 62.330 reclami, con un incremento del 18,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (l’incremento del 1° sem. 2023/2022 era stato pari a 3,8%).
Complessivamente, l’Ivass osserva un incremento dei reclami sia per le imprese italiane (+20,5%) che per quelle estere (+12,1%).
Entrando più nel dettaglio dei diversi comparti:
- la Rc Auto registra un incremento del 18,7% per un numero complessivo di 27.519 reclami. L’aumento ha interessato in misura prevalente le imprese estere (+25,2%) rispetto a quelle italiane (+16,9%);
- gli “Altri rami danni”, pari a 25.540, subiscono la maggior variazione in aumento nel semestre (+23,7% rispetto al 1° sem. 2023). In questo caso l’aumento ha interessato in larga prevalenza le imprese italiane (+25,9%) per causali riferite in molti casi all’eccezionalità degli eventi atmosferici del 2023, alla anomala concentrazione di sinistri in un ristretto arco temporale e ai conseguenti impatti sui processi liquidativi; decisamente più contenuto l’incremento dei reclami per le imprese estere (+9%, rispetto al -16,4% rilevato per il 1°sem. 2023/1° sem. 2022);
- più contenuto l’aumento dei reclami riguardanti i rami “Vita” (+8,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), ascrivibile alle sole imprese italiane (+15,6%), a fronte di una sensibile diminuzione (-26,2%) per le imprese estere.
Per le imprese italiane, l’andamento dei reclami relativi al comparto Altri rami danni mostra una lieve crescita del peso percentuale del settore (dal 42% del 1° semestre 2023 al 43%). Si riduce corrispondentemente l’incidenza dei reclami Rc Auto (dal 42% al 41%) e resta sostanzialmente invariata quella dei reclami Vita (16%).
Per le imprese estere cresce di ulteriori 6 punti (dal 54% al 60% del totale) il peso dei reclami riguardanti il comparto Rc Auto, mentre si riduce quello degli altri comparti (Altri rami danni: da 30% a 29%; Vita: da 16% a 11%).
Il tempo medio di risposta ai reclamanti da parte delle imprese è stato di 22 giorni, ben al di sotto della soglia normativamente prevista di 45 giorni.
Quanto all’esito dei reclami, le imprese italiane ed estere hanno evaso complessivamente l’86,9% dei reclami trattabili; il restante 13,1% risultava in fase istruttoria a fine semestre. Dei reclami evasi, il 33% è stato accolto, l’8% è stato chiuso per transazione, mentre il 59% è stato respinto, in linea con il corrispondente semestre 2023.





