Proposte e riforme per un sistema più equo e trasparente
Il professor Antonio Coviello, Garante Nazionale degli Assicurati (ANDCI) e docente di marketing assicurativo presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, ha recentemente esposto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy – nelle persone di Massimo Greco, Direttore Generale e Laura Fasano Dirigente dell’Unità di missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi del MIMIT – alcune criticità del settore Rc Auto, avanzando proposte concrete per affrontare l’evasione assicurativa e contenere il caro-prezzi.
Durante l’audizione Coviello, affiancato dall’avv. Antonella Esposito, Carlo Colombo e Massimiliano Pro, esperti del settore e collaboratori del Comitato tecnico scientifico del Garante, ha evidenziato come l’incremento dei premi assicurativi e alcune strategie delle compagnie abbiano contribuito al proliferare di veicoli non assicurati e alla pratica della estero vestizione dei veicoli (preoccupante il fenomeno dei veicoli con targhe polacche circolanti nel Paese).
Stanare gli evasori e individuare i nuovi obbligati è oggi possibile attraverso l’incrocio delle banche dati disponibili: dei proprietari di veicoli (Banca dati PRA) con quella dei mezzi assicurati (Banca dati Ania). Questo sistema permetterebbe di identificare i veicoli non assicurati e notificare ai proprietari l’obbligo di regolarizzare la loro posizione. Si stima che in Italia ci siano circa 2,8 milioni di veicoli non assicurati (erano 2,585 milioni nel 2022). Se tutti venissero regolarizzati, si potrebbero recuperare oltre 5 miliardi di euro, una somma pari a una piccola manovra finanziaria.
Di questa somma, ha spiegato Coviello, oltre 1 miliardo potrebbe direttamente contribuire alle casse dello Stato, permettendo la creazione di un fondo di sostegno per le classi meno abbienti, aiutando le famiglie a far fronte ai costi delle polizze.
Disparità territoriali e trasparenza tariffaria
Un’altra questione centrale è rappresentata dalle disparità territoriali nei premi Rc Auto, spesso amplificate da algoritmi di calcolo poco trasparenti. Tra le soluzioni in campo, il Garante ha sottolineato la necessità di una maggiore chiarezza sui criteri tariffari e l’introduzione di un tetto massimo sui premi assicurativi, seguendo il modello già applicato ai tassi di interesse sui mutui bancari nel 1966. Secondo Coviello, questo intervento garantirebbe che le compagnie non possano chiedere importi spropositati, che in alcuni casi superano anche il tetto dei 10.000 euro.
Nuove polizze e fiscalità più equa
Tra le proposte avanzate dal Garante, spicca l’introduzione di polizze per il rischio statico dal costo significativamente ridotto, dedicate ad assicurare i veicoli fermi per ragioni collezionistiche o affettive. Inoltre, Coviello ha rilanciato una proposta già discussa nel 2019 da Ivass: ridurre la fiscalità sulle polizze Rc Auto trasferendo parte dell’imposizione fiscale sui carburanti, proporzionandola all’uso effettivo delle infrastrutture stradali, garantendo in questo modo il medesimo gettito ma alleggerendo il peso economico dei premi Rc auto di tutti gli automobilisti.
L’audizione del prof. Coviello rientra nell’ambito del confronto avviato dal Ministero nell’ambito dell’ampio progetto di riforma del settore al fine di garantire efficienza, sostenibilità e tutela di cittadini e imprese. “Con questo intervento – ha dichiarato Coviello – auspico non solo di arginare il tema dell’evasione assicurativa, ma anche di garantire maggiore trasparenza, efficienza, e giustizia sociale per tutti gli automobilisti italiani”.
a cura di Vincenzo Giudice
Foto in copertina: Antonio Coviello
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