Dall’analisi di Aniasa emerge una contrazione nel lungo e breve termine, segnali di difficoltà per il settore

Nel 2024, le immatricolazioni di veicoli a noleggio, tra auto e veicoli commerciali leggeri, hanno registrato una contrazione significativa, soprattutto nel quarto trimestre. Il calo complessivo è stato del 21%, con il noleggio a lungo termine (NLT) in diminuzione del 22% e il breve termine (NBT) in calo del 10,36%. L’anno si chiude con una flessione totale del 10,13%, distribuita tra un -11,74% per le auto e un marginale -0,2% per i veicoli commerciali leggeri.
Secondo i risultati dell’analisi realizzata da Aniasa, associazione di Confindustria per la mobilità pay-per-use, in collaborazione con Dataforce, il confronto è influenzato dai record del 2023, un anno segnato da ritardi nelle consegne di ordini accumulati nel 2021 e 2022. Tuttavia, il NBT ha mostrato segnali di ripresa rispetto agli anni post-pandemia, con quasi 100.000 veicoli targati (+14,57%) e una quota di mercato del 5,7%.
Un settore sotto pressione
Alberto Viano, presidente di Aniasa, attribuisce il calo a una flessione fisiologica post-pandemia e alle difficoltà del settore automotive, aggravate da normative poco favorevoli. “La non lieve riduzione di immatricolazioni a noleggio registratasi nel 2024 rispetto all’annata record del 2023 è dovuta non solo al calo fisiologico verificatosi dopo la consistente ripresa post- pandemia, ma anche alla complessa situazione che sta attraversando l’intero automotive nazionale ed europeo. Una situazione che vede peraltro il crescente apprezzamento della formula del noleggio, come attestato all’ininterrotto aumento della flotta circolante. All’orizzonte continuano purtroppo a pesare sul settore incertezze normative e regolamentari che con l’ultima Legge di Bilancio si sono ulteriormente radicate con un aggravio economico a carico di oltre 1 milione di lavoratori dipendenti che utilizzano l’auto aziendale. Un appesantimento che potrebbe comportare un’ulteriore frenata delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Senza un cambio di rotta sulle politiche sull’auto a noleggio e sulla mobilità pay-per-use nel nostro Paese gli obiettivi fissati in termini di transizione ecologica della nostra mobilità e ripresa di un settore industriale centrale per l’economia sono destinati a restare sulla carta”.
I veicoli più richiesti
Nonostante un calo del 23% nelle immatricolazioni, la Fiat Panda si conferma il modello più richiesto in entrambi i segmenti. Nel quarto trimestre, però, è stata superata dalla Volkswagen Tiguan nel NLT (+87%). Nei veicoli commerciali leggeri, il Fiat Doblò si conferma leader (+73%), mentre nel NBT la MG ZS guida la classifica, seguita dalla Volkswagen T-Roc e dalla nuova MG 3.
Tendenze per alimentazione
Nel lungo termine, il diesel recupera terreno con il 39% del mercato, seguito dal benzina (33%). Le ibride, in particolare le full hybrid, crescono del 26%, mentre calano le plug-in e le elettriche. Nei veicoli commerciali, il diesel domina con quasi il 90% delle immatricolazioni.
Sguardo al 2025
Le prospettive per il 2025 dipendono dall’evoluzione normativa e dal sistema di calcolo dei fringe benefit. In uno scenario ottimistico, il NLT potrebbe contenere la contrazione al 3,1%, mentre in uno scenario negativo le immatricolazioni potrebbero crollare di oltre il 35%, tornando ai livelli del 1975.
Nonostante le sfide, il noleggio rimane un pilastro della mobilità italiana, affrontando difficoltà normative e la necessità di accelerare la transizione ecologica.
Foto in copertina: Alberto Viano, presidente di Aniasa
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