Un’analisi di PwC evidenzia il rinnovato interesse nel mercato retail
Negli ultimi anni, il mercato retail ha subito significativi cambiamenti, sia temporanei, come la perdita del potere d’acquisto dei consumatori a causa dell’aumento del tasso inflattivo, sia strutturali, legati all’evoluzione delle preferenze dei consumatori. La combinazione tra acquisti nei negozi fisici e online sta trasformando profondamente il settore. Secondo l’approfondimento realizzato dal team Real Estate di PwC, in collaborazione con l’Ufficio Studi di PwC Italia, i volumi degli investimenti nel mercato immobiliare retail hanno raggiunto circa 2,2 miliardi di euro nel 2024, registrando un aumento del 205% rispetto all’anno precedente. Questo rinnovato interesse segue anni di investimenti sotto la media storica, causati dalla pandemia (-45% nel 2023 rispetto al 2021). Dal 2018 il segmento retail ha riscontrato un trend di decrescita (-65% nel 2023 rispetto al 2018), accompagnato da una crescita dei rendimenti prime, in particolare per gli shopping center, che hanno visto un aumento di 210 punti base tra il 2018 e il 2024.
Va ricordato come in passato in passato, gli shopping center rappresentassero una novità assoluta, offrendo in un unico luogo una vasta gamma di prodotti. Oggi il concetto non è più sufficiente a soddisfare le esigenze di una domanda sempre più sofisticata. “Il nuovo concept di centro commerciale di successo deve includere una vasta offerta di servizi, come il benessere e la cura personale, accessibili sia attraverso lo store fisico sia online”, afferma Antonio Martino, partner PwC Italia e Real Estate Advisory Leader. Lo shopping center è quindi passato da semplice aggregatore di prodotti multibrand a luogo ad alto valore esperienziale. Questo cambiamento è dettato dalla necessità di rispondere alle nuove aspettative dei consumatori, sempre più orientati verso esperienze multichannel che combinano acquisti fisici e digitali. Strategie in evoluzione anche nel segmento high street.
Storicamente questa asset class era legata all’aspetto reputazionale dei brand di lusso, che utilizzavano flagship store nelle vie principali delle capitali globali come strumenti di marketing. Negli ultimi anni, i principali gruppi del lusso, come Kering e LVMH, hanno invertito questo paradigma, acquistando gli immobili più iconici delle vie del lusso per rendere ancora più riconoscibile il nome della holding oltre a quello dei singoli brand. “I negozi dei brand di lusso sono oggetto di un ripensamento strutturale, sia in termini architettonico-estetici sia funzionali”, spiega Emanuela Pettenò, Partner PwC Italia, Deals Markets Leader e Consumer Markets Leader.
In conclusione, PwC osserva il futuro del settore appare orientato verso l’innovazione e l’adattamento alle nuove esigenze del mercato.
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