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Fitch: il settore P&C USA tra rischi climatici e capacità di tenuta

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Fitch Ratings prevede che il 2025 del settore delle assicurazioni property & casualty (P&C) sarà caratterizzato da sfide significative causate della crescente volatilità delle catastrofi disastri naturali, riporta Reinsurance News. Tuttavia, la solidità patrimoniale delle compagnie e un’attenta gestione del rischio consentiranno di mitigare gli impatti economici di questi eventi.

Durante la North American Insurance Conference, Fitch ha evidenziato la persistente esposizione del settore a eventi catastrofici su larga scala.

Nonostante negli ultimi anni non si siano verificati “mega-disastri”, il rischio di uragani e terremoti rimane elevato.

Un uragano di grande intensità su Miami potrebbe causare perdite superiori ai 100 miliardi di dollari, mentre un forte sisma in California potrebbe avere conseguenze imprevedibili.

I prezzi delle coperture per i danni da catastrofi naturali restano elevati a causa dell’aumento della frequenza e della gravità degli eventi estremi. Le grandi compagnie, grazie a portafogli diversificati e protezioni riassicurative solide, risultano più resilienti. Tuttavia, la situazione è più critica in aree come la Florida, dove le compagnie dipendono fortemente da riassicuratori e programmi statali, rischiando gravi difficoltà finanziarie in caso di perdite eccedenti le coperture disponibili.

Il riscaldamento delle acque oceaniche contribuisce all’intensificazione degli uragani, che stanno colpendo aree meno tradizionalmente esposte. Nel 2024, ad esempio, gli uragani Helene e Debbie hanno causato danni assicurati tra i 30 e i 45 miliardi di dollari, con impatti significativi anche in regioni meno vulnerabili in passato. Oltre agli uragani, anche tempeste convettive e tornado stanno causando perdite sempre più elevate. Negli ultimi due anni, questi eventi hanno generato sinistri per circa 50 miliardi di dollari, colpendo in particolare le aree residenziali degli Stati Uniti centrali.

Nonostante la crescente esposizione a rischi catastrofali, Fitch ritiene che il settore sia sufficientemente capitalizzato per assorbire perdite significative. Tuttavia, una serie ravvicinata di eventi estremi potrebbe mettere sotto pressione le riserve di capitale, come avvenuto in periodi storici critici, tra cui il biennio 2001-2002 e le crisi finanziarie del 2008 e 2022.

Infine, l’aumento dei costi dei sinistri dovuto a risarcimenti elevati e cause collettive, sta incidendo sulle perdite nel ramo casualty. Questo fenomeno, unito all’inflazione e alla crescita economica rallentata, potrebbe richiedere un adeguamento delle riserve sinistri per linee di business come l’auto commerciale e la responsabilità civile. Secondo Fitch, pur in un contesto di rischi crescenti, il settore assicurativo P&C resta solido e capace di adattarsi, a patto di mantenere una gestione attenta delle riserve e una corretta valutazione dei rischi emergenti.

Leggi anche Fitch Ratings: gli assicuratori europei alle prese con costi crescenti

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