In audizione alla Camera dei Deputati, il consigliere dell’IVASS Riccardo Cesari ha analizzato il nuovo quadro normativo, i tempi di attuazione e gli strumenti per garantire trasparenza e sostenibilità

Il Disegno di Legge C. 2333, che converte in legge il decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, introduce misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali. Durante un’audizione alla Camera dei Deputati, il Prof. Riccardo Cesari, Consigliere dell’IVASS, ha illustrato i dettagli della riforma, sottolineando l’importanza di un approccio graduale e di una cultura della prevenzione. “Il successo della riforma dipenderà dalla diffusione delle coperture”, ha dichiarato Cesari. “Solo un ampio grado di mutualità potrà contenere i premi assicurativi, evitando che il costo sia proibitivo per le aree più esposte”.
I tempi di attuazione
L’obbligo di sottoscrizione dei contratti assicurativi per danni da calamità naturali è stato differito: al 1° gennaio 2026 per le piccole imprese e al 1° ottobre 2025 per le medie. Le grandi imprese, invece, dovranno adeguarsi entro il 31 marzo 2025, con una proroga di 90 giorni per l’accesso ai contributi pubblici.
Il ruolo dell’IVASS e la trasparenza
L’IVASS è chiamato a gestire un portale informatico per comparare i contratti assicurativi, garantendo trasparenza e concorrenza. “Stiamo lavorando a un approccio graduale”, ha spiegato Cesari, “per rendere subito disponibile il portale e arricchirlo progressivamente”. Saranno pubblicati documenti precontrattuali e, in futuro, potrebbero essere aggiunti dati sui prezzi praticati nelle diverse aree geografiche.
Sostenibilità e prevenzione
La riforma punta a bilanciare obblighi assicurativi e politiche di prevenzione. “L’obbligo assicurativo non può essere isolato“, ha sottolineato Cesari. “Servono incentivi per chi investe in misure di mitigazione del rischio, con benefici immediati anche sui costi delle coperture”.
Foto in copertina: prof. Riccardo Cesari, Consigliere IVASS
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