Risultati solidi in tutte le unità nonostante le perdite catastrofali; ROE al 22,4% e investimenti in crescita

Swiss Re ha registrato un utile netto di 1,3 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025, con un ritorno sul capitale (ROE) del 22,4%, in aumento rispetto agli 1,1 miliardi e al 20,7% dello stesso periodo del 2024. Nonostante eventi significativi legati a catastrofi naturali e danni causati dall’uomo, la compagnia ha beneficiato di una solida performance sottostante in tutte le sue aree di business, supportata da rendimenti favorevoli degli investimenti e da un’aliquota fiscale vantaggiosa del 14%.
«Il primo trimestre 2025 è stato segnato da importanti sinistri nei nostri rami property e casualty, ma tutte le Business Unit hanno ottenuto risultati solidi, a testimonianza della resilienza del Gruppo», ha dichiarato Andreas Berger, CEO del Gruppo. Il CFO Anders Malmström ha aggiunto: «Il principale fattore dei risultati è stato il nostro continuo approccio disciplinato alla sottoscrizione, sostenuto dalle performance degli investimenti».
Il risultato del trimestre è stato trainato dal contributo di tutte le unità operative: P&C Re ha ottenuto un utile netto di 527 milioni di dollari con un combined ratio dell’86,0%, assorbendo sinistri da catastrofi naturali per 570 milioni (soprattutto per gli incendi di Los Angeles) e perdite da eventi causati dall’uomo per 140 milioni. I rinnovi di aprile 2025 hanno portato a un aumento del volume premi del 2,8% e a un incremento dei prezzi dell’1,5%, migliorando la qualità del portafoglio.
Corporate Solutions, la divisione del Gruppo Swiss Re dedicata alle coperture assicurative dirette per le imprese, ha riportato un utile netto di 208 milioni e un combined ratio dell’88,4%, con una performance solida nonostante perdite elevate, tra cui 147 milioni da eventi causati dall’uomo e 60 milioni da catastrofi naturali. L’unità ha mantenuto stabile il fatturato a 1,8 miliardi. Anche L&H Re, la business unit dedicata esclusivamente alla riassicurazione nei rami vita e salute ha mostrato solidità, con un utile netto di 439 milioni, sostenuto dai margini della sua ampia base assicurativa in essere e dai rendimenti degli investimenti. L’unità mira a raggiungere 1,6 miliardi di utile netto nel 2025.
Swiss Re ha inoltre registrato un ROI del 4,4%, in crescita rispetto al 4,0% del 2024, grazie a un incremento del reddito ricorrente e a una plusvalenza di 209 milioni derivante dalla vendita di una partecipazione azionaria. Il rendimento da reinvestimento è stato del 4,5%. Il capitale del Gruppo resta solido, con un SST ratio stimato del 254%, sopra l’obiettivo del 200–250%. La compagnia ha annunciato anche la cancellazione di 18,7 milioni di azioni proprie entro il 30 giugno 2025. Prosegue infine il piano di ritiro da iptiQ, con la cessione delle attività americane completata ad aprile e quella australiana annunciata con Hannover Re. «Restiamo focalizzati sull’efficienza e sulla disciplina dei costi. I risultati del primo trimestre ci danno fiducia nel raggiungimento degli obiettivi 2025, nonostante l’ambiente sfidante», ha concluso Berger.
Foto in copertina: Andreas Berger, Ceo di Swiss Re




