Una causa negli Stati Uniti per le gravi lesioni a un bambino coinvolge un produttore cinese e porta alla piena esposizione assicurativa dell’azienda

Un caso drammatico, scaturito da un piccolo oggetto apparentemente banale, ma che ha avuto conseguenze rilevanti, visto che si è concluso con un risarcimento da 40 milioni di dollari pagato da Zurich General Insurance (China). Secondo quanto riportato da Insurance Business, la compagniaha comunicato la chiusura definitiva della controversia riguardante la lesione permanente subita da un bambino statunitense di sei anni, attribuita all’ingestione di una batteria a bottone contenuta nel telecomando di un condizionatore prodotto da un esportatore cinese. Il fatto, avvenuto nel luglio 2022, ha portato la famiglia del bambino a intentare una causa per responsabilità da prodotto negli Stati Uniti, chiedendo inizialmente 125,2 milioni di dollari di danni.
Zurich è stata coinvolta in qualità di assicuratore in eccesso della polizza di responsabilità civile commerciale del produttore e ha seguito il caso sin dalla notifica ricevuta nell’aprile 2023, affiancando il cliente nella strategia difensiva e nella valutazione del rischio. Con l’avvicinarsi del processo e la prospettiva concreta di una condanna milionaria, i legali hanno optato per una soluzione extragiudiziale. Il risarcimento finale, pur inferiore rispetto alla richiesta iniziale, ha raggiunto il limite massimo previsto dalla polizza, con un pagamento complessivo di 141,28 milioni di RMB (pari a circa 18,12 milioni di euro) versato entro il 18 giugno 2025.
In un comunicato ufficiale, Zurich China ha dichiarato di aver confermato tempestivamente che il danno era coperto dall’assicurazione e di aver provveduto a pagare la parte di risarcimento eccedente il plafond previsto dalla polizza. Si tratta di un caso raro e trasparente in un mercato assicurativo, quello cinese, poco incline alla divulgazione di sinistri di questa portata.
Questo episodio ha una particolarità rara: la trasparenza con cui è stato gestito in un mercato assicurativo come quello cinese, generalmente poco incline a divulgare informazioni su sinistri di tale portata. La vicenda rappresenta uno spaccato delle complessità legate all’esportazione di prodotti verso mercati ad alto livello di litigiosità, come gli Stati Uniti, e si inserisce in un contesto più ampio di crescita qualitativa dell’assicurazione commerciale nel Paese.
Zurich Insurance è presente in Cina dal 1993 e, nel tempo si è affermata come uno dei principali player stranieri, , grazie alla sua capacità di offrire polizze personalizzate per imprese esportatrici e multinazionali. L’integrazione con il gruppo Zurich e la crescente attenzione alla gestione dei rischi internazionali hanno rafforzato il suo posizionamento, rendendo la Cina il secondo mercato mondiale per premi diretti incassati. Il caso, per Zurich, rappresenta non solo una risoluzione costosa ma anche la dimostrazione concreta del valore strategico delle coperture “excess insurance” e della gestione professionale dei rischi cross-border. Un episodio che, partendo da un semplice telecomando, mette in evidenza l’evoluzione del settore assicurativo globale tra trasparenza, responsabilità e protezione.
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