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Best Global Brands 2025: Allianz resta l’assicuratore numero uno al mondo

La ventiseiesima edizione del Best Global Brands, lo studio che Interbrand realizza dal 2000 per monitorare il valore dei principali marchi a livello mondiale, conferma una tendenza chiara: vince chi sa adattarsi velocemente alle sfide del mercato. Con un valore complessivo che raggiunge i 3,6 trilioni di dollari, in crescita del 4,4% rispetto ai 3,4 trilioni del 2024, la classifica di quest’anno si distingue per un dinamismo senza precedenti, con ben dodici nuovi ingressi e scalate vertiginose che ridisegnano gli equilibri competitivi.

In questo scenario di cambiamenti profondi, il settore assicurativo tiene botta e anzi si fa notare per performance di tutto rispetto: Allianz, posizionata al ventisettesimo posto, si afferma come uno dei dieci top riser della classifica con un balzo del 20%, mentre Axa mantiene saldamente la sua posizione al quarantatreesimo gradino, confermandosi insieme ad Allianz come gli unici brand insurance nella Top 100 dei brand a maggior valore economico.

Un risultato che testimonia la capacità del settore di innovare e rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione, dove l’espansione dei servizi digitali e l’intelligenza artificiale stanno accelerando come mai prima d’ora l’affermazione di nuovi leader. Come spiega Gonzalo Brujó, Global CEO di Interbrand, “l’innovazione dirompente si conferma così una delle forze chiave che ridefiniscono i brand globali”, e in questo contesto “a emergere sono quei brand capaci di innovare trasversalmente tra i settori, esplorare nuove arene competitive, costruire rilevanza e investire in strategie di branding a lungo termine”. Al contrario, chi si affida soltanto alla forza della propria legacy si trova ad affrontare sfide sempre più complesse per mantenere un trend di crescita.

La performance di Allianz si inserisce in un quadro più ampio che vede protagonisti anche altri settori finanziari: nel comparto payment e investment troviamo BlackRock al trentunesimo posto tra i nuovi ingressi, seguito da Visa, MasterCard, PayPal e Nasdaq, mentre il banking vede J.P. Morgan al ventiseiesimo gradino, seguita da Goldman Sachs, Citi, HSBC e Santander.

Sul podio assoluto si confermano Apple, Microsoft e Amazon, ma la vera notizia è la crescita record di alcuni brand che hanno saputo cavalcare l’onda dell’innovazione: NVIDIA registra un aumento storico del 116% posizionandosi al quindicesimo posto, YouTube cresce del 61% arrivando alla tredicesima posizione, mentre Instagram fa il suo ingresso nella top ten per la prima volta con un incremento del 27%, piazzandosi all’ottavo posto. Netflix, con un balzo del 42%, scala dieci posizioni conquistando il ventottesimo gradino grazie all’espansione nel gaming, nello sport e negli eventi live.

Greg Silverman, Global Director of Brand Economics di Interbrand, sottolinea come “i brand vincenti del 2025 sono quelli che vedono la disruption come un’opportunità”, che si tratti di Instagram che cresce nell’ecommerce, Netflix che entra nell’intrattenimento live, o Ferrari che esplora moda e hospitality, tutti sfruttano il brand per generare nuove fonti di ricavo.

Proprio Ferrari, tra l’altro, si conferma tra i quindici top riser con una crescita del 17%, rafforzando il suo posizionamento come brand di lusso a pieno titolo. Il settore automotive racconta una storia interessante di resilienza in un momento di transizione complessa verso i veicoli elettrici: Toyota mantiene la sesta posizione con una crescita del 2%, Mercedes e BMW restano nella top venti nonostante riduzioni rispettivamente del 15% e del 10%, mentre Tesla registra un calo del 35% a causa della maggiore concorrenza e BYD fa il suo ingresso in classifica al novantesimo posto.

Manfredi Ricca, Global Chief Strategy Officer di Interbrand, definisce BYD “il più grande disruptor nel mercato automotive dalla comparsa di Tesla”, avvertendo però che senza investimenti per rafforzare la narrativa del brand questa crescita non sarà sostenibile. Il lusso nel suo complesso ha faticato, con Gucci che esce dalla top cinquanta e Louis Vuitton che perde il 5% di valore, mentre Hermès si distingue come il brand del lusso in più rapida crescita con un aumento del 18%. I nuovi ingressi record, dodici in tutto, includono oltre a BlackRock e BYD anche Booking.com, Qualcomm, GEAerospace, UNIQLO, Dell, Schneider Electric, Monster, Nasdaq, John Deere e Shopify, quest’ultima al novantanovesimo posto a testimoniare l’ascesa inarrestabile dell’imprenditoria digitale. Per il settore assicurativo, la presenza di Allianz e Axa nella prestigiosa classifica e soprattutto la crescita significativa di Allianz rappresentano un segnale importante: in un mercato dominato da tech company e giganti del retail, il comparto insurance dimostra di saper competere investendo in innovazione digitale, trasformazione dei servizi e capacità di intercettare i bisogni di una clientela sempre più esigente e digitalizzata.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2022/11/04/interbrand-best-global-brands-2022/

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