Alessandro Melzi d’Eril, a 50 anni, diventa il più giovane AD di una grande banca italiana. Il Cda rinnovato guiderà il gruppo per il triennio 2026-2028

L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha approvato il bilancio al 30 giugno 2025 e ridisegnato completamente i vertici dell’istituto. Vittorio Umberto Grilli è il nuovo presidente mentre Alessandro Melzi d’Eril, a soli 50 anni, assume la carica di amministratore delegato, diventando così il più giovane Ceo di una grande banca italiana. La lista presentata da Banca Monte dei Paschi di Siena ha portato alla nomina di un consiglio di amministrazione composto da 12 membri, che guideranno il gruppo fino al 2028. Oltre a Grilli e Melzi d’Eril, fanno parte del board Sandro Panizza (nominato vicepresidente), Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, viene confermata la distribuzione di un dividendo lordo unitario di 1,15 euro per azione: 0,56 euro sono già stati erogati come acconto a maggio, mentre il saldo di 0,59 euro sarà messo in pagamento il 26 novembre con stacco cedola il 24 novembre. L’assemblea ha inoltre approvato le politiche di remunerazione e incentivazione per il biennio 2025-2026 e il piano di Performance Shares, fissando in massimi 2,5 milioni di euro lordi annui il compenso complessivo del consiglio.
Per quanto riguarda la revisione contabile, PricewaterhouseCoopers subentra a EY con un incarico che si estenderà fino al 2034 per i conti e fino al 2028 per la rendicontazione di sostenibilità.
Melzi d’Eril arriva a Piazzetta Cuccia dopo un percorso significativo nel risparmio gestito. Dal 2020 alla guida di Anima Holding, ha consolidato il gruppo attraverso acquisizioni mirate come Aletti Gestielle, Kairos e Castello Sgr, trasformandolo in una delle principali realtà del settore. Laureato in Economia alla Bocconi, ha maturato esperienza internazionale a Londra presso Dresdner Kleinwort Benson, per poi passare a Unicredit e Clessidra.
Chi lo conosce lo descrive come un manager riservato, che rifugge i riflettori e preferisce i risultati al rumore mediatico. In un messaggio ai dipendenti ha dichiarato: “Sono emozionato e onorato di poter assumere questa carica in un gruppo che è al centro del sistema finanziario del nostro Paese da decenni”, aggiungendo che “da oggi iniziamo a scrivere un nuovo capitolo della storia della banca”. La nomina avviene in una fase delicata per il sistema bancario italiano, tra operazioni di consolidamento e ridefinizione degli equilibri di mercato. Melzi d’Eril porta con sé uno stile sobrio e pragmatico, costruito su metodo ed efficienza, che ha già dimostrato nella gestione di assetti societari complessi. Appassionato di montagna e tennis, padre di tre figli, conduce una vita privata lontana dai riflettori, caratteristica che sembra destinata a riflettersi anche nel suo approccio alla guida di Mediobanca.
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