L’imprenditore francese si è spento a 90 anni: da Rouen al successo mondiale, ha lasciato un’impronta indelebile nel settore assicurativo e nella cultura d’impresa

Si è spento a 90 anni Claude Bébéar, fondatore e presidente onorario di AXA, una delle figure più influenti nella storia del settore assicurativo mondiale. La famiglia ha comunicato che il funerale si terrà in forma privata, mentre ulteriori dettagli sulle commemorazioni saranno condivisi in collaborazione con AXA e con l’Institut Montaigne, il think tank da lui fondato.
Bébéar è ricordato come l’uomo che seppe trasformare una piccola mutua normanna in un gruppo internazionale presente in 50 Paesi e capace di servire oltre 50 milioni di clienti. Il suo percorso iniziò nel 1958 alle Anciennes Mutuelles d’Assurance di Rouen, dove fu assunto come potenziale successore del direttore generale. Dopo un periodo di formazione in Canada, durante il quale aprì una filiale di assicurazioni sulla vita, nel 1975 ne divenne amministratore delegato. Da lì, con una visione strategica e una capacità di leadership fuori dal comune, guidò la creazione di AMré (poi AXA RE) e orchestrò una serie di fusioni e acquisizioni decisive, tra cui quelle con il Gruppo Drouot, Compagnie du Midi e UAP.
Gli anni Novanta segnarono l’espansione internazionale di AXA verso gli Stati Uniti, l’Australia, l’Asia e il Regno Unito, con operazioni importanti come le acquisizioni di Equity and Law e Guardian Royal Exchange. “Il suo spirito di conquista ha portato AXA ai vertici mondiali” ha dichiarato Antoine Gosset-Grainville, presidente del CdA di AXA. “Ha contribuito a forgiare la cultura del gruppo e a mettere le persone e la responsabilità sociale al centro della nostra missione” ha aggiunto Thomas Buberl, attuale CEO. Per Henri de Castries, suo successore alla guida del gruppo, Bébéar è stato “un pioniere e un leader visionario, capace di ispirare generazioni di dirigenti”.
Oltre alla crescita economica, Bébéar ha promosso una forte etica aziendale e il valore del filantropismo. È stato l’ideatore di programmi come AXA Hearts in Action e ha sostenuto numerose cause umanitarie. Dopo aver lasciato la presidenza del comitato di gestione nel 2000 e quella del consiglio di sorveglianza nel 2008, continuò a essere un punto di riferimento per il gruppo e per il dibattito economico francese. Al momento del suo ritiro, AXA contava un fatturato di 80 miliardi di euro e 140.000 dipendenti nel mondo. La sua eredità si ritrova oggi nella capacità del gruppo di coniugare ambizione globale e impegno sociale, mantenendo fede ai principi che Bébéar considerava fondamentali: responsabilità, innovazione e attenzione al cliente.




