Il gruppo bolognese apre la nuova sede di rappresentanza istituzionale e organizza un convegno al Parlamento Europeo sul ruolo strategico del settore assicurativo

Unipol segna un passo decisivo nel rafforzamento della propria presenza istituzionale europea con l’inaugurazione della nuova sede di Bruxelles in Avenue Marnix 23 e l’organizzazione di un convegno al Parlamento Europeo dedicato al contributo delle assicurazioni alla competitività del continente. L’evento, ospitato dalle Vicepresidenti Pina Picierno e Antonella Sberna, ha riunito figure di primo piano delle istituzioni europee e del mondo assicurativo per discutere il futuro del settore nel quadro della Savings and Investments Union.
Carlo Cimbri, Presidente di Unipol, e Matteo Laterza, Amministratore Delegato, hanno partecipato ai lavori insieme a Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Federica Favi, Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio, e numerosi rappresentanti delle istituzioni europee e della delegazione italiana al Parlamento.
L’incontro ha posto l’accento su come il settore assicurativo possa diventare un partner strategico per orientare gli investimenti privati verso crescita, stabilità finanziaria e protezione sociale.
Le compagnie assicurative gestiscono in Europa oltre 9,6 trilioni di euro e possiedono una naturale vocazione agli investimenti di lungo periodo. Attraverso strumenti di risparmio e previdenza possono indirizzare risorse verso infrastrutture, innovazione e sostenibilità, contribuendo alla resilienza economica. La loro capacità di effettuare investimenti in settori strategici consente di finanziare progetti infrastrutturali e innovativi, attenuando la prociclicità dei mercati e mobilitando il risparmio delle famiglie verso l’economia reale.
Il tema della gestione dei grandi rischi è emerso con forza durante il convegno. A livello globale le catastrofi naturali hanno generato nel 2024 perdite economiche stimate in 318 miliardi di dollari, ben superiori ai 280 miliardi del 2023. Di questo importo solo 137 miliardi risultano coperti da polizze assicurative, contro i 108 miliardi dell’anno precedente.
In Italia l’alluvione che ha colpito il Nord del Paese nel maggio 2023 rappresenta l’evento meteorologico più costoso degli ultimi cinquant’anni con danni stimati in circa 8,5 miliardi di euro.
Le ricerche condotte da EIOPA e BCE dimostrano che una maggiore penetrazione assicurativa può ridurre il costo sociale complessivo di un evento catastrofale grazie a una ripresa economica più rapida rispetto a quella generata dalle sole misure di assistenza pubblica. Le assicurazioni private forniscono infatti supporto concreto per ristorare i danni subiti e garantire la continuità delle attività lavorative e imprenditoriali, accelerando il rimbalzo post-shock e riducendo gli oneri sui bilanci pubblici.
Durante l’incontro è emersa tuttavia la necessità di un quadro normativo più coerente e competitivo. Nonostante il settore assicurativo abbia un modello di business naturalmente allineato agli investimenti a lungo termine, la capacità di dispiegare il proprio “capitale paziente” nell’economia reale risulta frenata da ostacoli normativi e istituzionali. Tra questi spicca l’asimmetria competitiva tra banche e assicurazioni legata al cosiddetto Danish Compromise, che attribuisce ai gruppi bancari un trattamento prudenziale di favore sulle loro partecipazioni assicurative mentre tale beneficio non è concesso alle compagnie assicurative che detengono partecipazioni bancarie.
L’eccesso di regolamentazione rappresenta un altro elemento critico. Il settore finanziario europeo è tra i più regolamentati al mondo e il solo Single Rulebook finanziario ha superato le 15.000 pagine. Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs di Unipol, ha sottolineato l’importanza di un approccio regolamentare improntato ai concetti di equità e proporzionalità, capace di sostenere le partnership pubblico-privato e garantire parità di condizioni tra assicurazioni e banche a beneficio di tutti i cittadini italiani ed europei.
Il dibattito si inserisce nel percorso tracciato dai Rapporti Draghi e Letta che hanno evidenziato la necessità di colmare il divario in termini di produttività e innovazione rispetto ai principali concorrenti globali. La nuova Commissione europea ha raccolto questa urgenza con la Bussola per la competitività, delineando una strategia per coniugare decarbonizzazione e competitività, ridurre le dipendenze esterne e semplificare il quadro regolatorio. L’apertura della sede di Bruxelles rappresenta per Unipol un ulteriore impegno nel favorire il dialogo tra istituzioni, rappresentanti del settore assicurativo ed esponenti del mondo economico a livello europeo.
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