La ricerca Generali su 256 aziende liguri rivela una crescita dell’80% nell’adozione di benefit integrativi, con la produttività come primo obiettivo

L’evento “Officina welfare” a Palazzo della Borsa di Genova ha fotografato lo stato dell’arte del welfare aziendale in Liguria attraverso una survey commissionata ad agosto 2025 dall’Agenzia Generali Italia di Genova Piazza Dante. I risultati indicano che 256 aziende hanno partecipato all’indagine, con un incremento dell’80% rispetto alle 142 dello scorso anno, e oltre la metà (53%) ha introdotto misure integrative rispetto ai contratti collettivi nazionali, come Il Secolo XIX.
Il dato più significativo riguarda gli obiettivi: il 46% delle imprese liguri che investono in welfare punta sulla produttività, seguita da fidelizzazione del personale e reputazione aziendale. Un cambiamento culturale evidente anche nelle dinamiche di assunzione, come racconta Maria Luisa Centofanti, consigliera comunale genovese: “Durante i colloqui di lavoro, molti candidati chiedevano non tanto il livello dello stipendio o le opportunità di carriera, ma che tipo di welfare aziendale ci fosse”.
Il campione analizzato rappresenta tutte le province liguri, con più della metà delle aziende intervistate sotto i 49 addetti. I settori più rappresentati sono commercio (30%), metalmeccanico (14%) e terziario (14%). Tra le misure più diffuse figurano previdenza integrativa, sanità e coperture assicurative, ma cresce l’interesse per sostegni economici diretti e servizi di conciliazione vita-lavoro. Particolarmente significativo l’aumento del supporto all’istruzione dei figli, passato dal 3% nel 2024 al 13% nel 2025.
Francesco Bardelli, amministratore delegato di Welion, ha sottolineato l’emergenza sanitaria nazionale: “L’Istat ci dice che nel 2024 sei milioni di cittadini hanno rinunciato alle cure. Per motivi economici o per le liste d’attesa infinite. La soluzione non può che essere la collaborazione tra pubblico e privato”. Dei 180 miliardi di spesa sanitaria nazionale nel 2024, 140 sono pubblici e 40 privati, ma di questi ultimi solo 4 miliardi sono coperti da welfare aziendale. Resta però una criticità: il 33% delle imprese liguri ha una conoscenza scarsa o nulla dello strumento, nonostante i vantaggi fiscali per aziende e lavoratori. La consapevolezza generale di norme e incentivi fiscali raggiunge il 55%, in aumento sul 2024, ma le microimprese rappresentano il segmento con maggiore margine di miglioramento.
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