Stop ai rinnovi in Europa e difficoltà per gli assicurati italiani: ecco le soluzioni previste dalla normativa

Il caso della compagnia bulgara Insurance Jsc Dallbogg: Life And Health sta generando crescente apprensione tra gli automobilisti italiani, mentre l’Ivass interviene con indicazioni pratiche per evitare che gli assicurati restino senza copertura. Negli ultimi mesi l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha infatti raccolto numerose segnalazioni legate al mancato rilascio degli attestati di rischio relativi alle polizze Rc Auto in scadenza, documento indispensabile per certificare la storia assicurativa del conducente e mantenere la propria classe di merito.
La compagnia, sottoposta al controllo dell’Autorità bulgara Financial Supervision Commission, è stata colpita dal divieto di stipulare nuovi contratti e di rinnovare quelli esistenti nei territori europei, inclusa l’Italia, a partire dal 1° luglio 2025, una misura che ha inevitabilmente creato disagi tra gli assicurati.
L’Ivass ha spiegato di aver già informato le autorità competenti, coinvolgendo sia l’ente di vigilanza bulgaro sia l’EIOPA, oltre alle altre autorità dei Paesi interessati, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante e una risposta coordinata a livello europeo. In questo scenario, tuttavia, gli assicurati non restano privi di tutele, perché la normativa consente comunque di rivolgersi alle compagnie attive sul mercato italiano per ottenere una nuova copertura Rc Auto. Il nodo principale riguarda proprio l’attestato di rischio, un documento che normalmente viene registrato nella banca dati gestita dall’Ania e che permette alle compagnie di determinare correttamente la classe di merito del cliente. Nel caso in cui l’attestato non risulti disponibile, le imprese assicurative devono comunque procedere all’attribuzione della classe, raccogliendo tutte le informazioni utili e attenendosi ai principi di correttezza, trasparenza e buona fede previsti dalla normativa di settore.
Per ricostruire la posizione assicurativa, le compagnie potranno chiedere al contraente una dichiarazione sostitutiva contenente i dati necessari a ricostruire la storia assicurativa, soprattutto per il periodo non coperto dall’ultimo attestato disponibile. Si tratta di una soluzione che punta a evitare penalizzazioni automatiche per gli automobilisti e che consente di garantire la continuità della copertura assicurativa anche in presenza di disservizi imputabili alla compagnia originaria.
La vicenda Dallbogg evidenzia ancora una volta quanto sia delicato il funzionamento del mercato assicurativo europeo, dove la presenza di operatori transnazionali rende fondamentale il coordinamento tra le autorità di vigilanza e la tempestiva informazione ai consumatori. Allo stesso tempo, il caso richiama l’attenzione sull’importanza di monitorare con attenzione la propria posizione assicurativa, soprattutto quando si avvicina la scadenza della polizza. Per supportare i cittadini coinvolti, l’Ivass ricorda che è possibile richiedere assistenza attraverso il Contact Center Consumatori, contattando il numero verde 800-486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 14:30




