Il ministro dei Trasporti ha anticipato un provvedimento collegato al Codice della strada: coinvolti Ivass, Garante Privacy e Polizia stradale. Nel 2024 accertate 30mila violazioni su un milione e mezzo di veicoli controllati

Quello delle auto senza assicurazione è un problema tutt’altro che marginale. E ora il governo sembra intenzionato a metterci una pezza. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha annunciato che entro la prossima estate arriverà un «provvedimento» specifico per contrastare l’evasione dell’obbligo assicurativo per la responsabilità civile auto, un fenomeno che lo stesso ministro ha definito «assolutamente reale».
Il provvedimento – spiega MF-Milano Finanza – non sarà una circolare né una direttiva amministrativa, ma una norma di legge a tutti gli effetti, inserita come collegato al Codice della strada. Una scelta che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire maggiore stabilità e cogenza rispetto a interventi più leggeri. A lavorarci insieme al Mit ci sarà il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento di due soggetti chiave: l’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, e il Garante per la protezione dei dati personali. Quest’ultimo attore non è un dettaglio secondario, visto che la misura prevede l’utilizzo di tecnologie di sorveglianza capaci di trattare dati sensibili legati alla circolazione dei veicoli.
Ed è proprio qui che la proposta diventa più concreta — e più discussa. La mancanza di copertura assicurativa potrà essere accertata in modo automatico, attraverso dispositivi di rilevazione già presenti sul territorio: le telecamere usate per il controllo degli accessi alle Zone a Traffico Limitato, ad esempio, potrebbero essere riconvertite anche a questo scopo. Un sistema già rodato in altri Paesi europei, che in Italia però incontra da sempre resistenze tecniche, normative e politiche. Sul punto è già aperto un tavolo tecnico che coinvolge la Polizia stradale, il ministero dell’Interno e le amministrazioni competenti, con l’obiettivo di definire le specifiche operative.
I numeri citati da Salvini aiutano a capire le proporzioni del fenomeno. Nel corso del 2024 la Polizia stradale ha controllato un milione e mezzo di veicoli, accertando circa 30mila violazioni dell’obbligo assicurativo. Significa che, nel campione esaminato, circa il 2% delle auto in circolazione era sprovvista di RC auto. Un dato che, proiettato sull’intero parco circolante italiano — circa 40 milioni di veicoli — restituisce una stima preoccupante. Per le compagnie assicurative si tratta di un tema annoso: chi rispetta le regole paga anche per chi non lo fa, con effetti diretti sui premi.
La partita, ora, si gioca sui tempi e sui dettagli tecnici. L’estate è vicina, ma le variabili in campo sono molte: dalla compatibilità del sistema con la normativa sulla privacy, alle infrastrutture tecnologiche disponibili nei comuni, fino alla capacità di costruire un database in tempo reale consultabile dalle forze dell’ordine. Al netto delle buone intenzioni, non mancano i precedenti di annunci simili rimasti sulla carta.
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