Matteo Del Fante punta a unificare rete, servizi digitali e assicurazioni per creare valore e innovazione

Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha approvato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria su TIM da 10,8 miliardi di euro, un’operazione destinata a trasformare profondamente il panorama delle telecomunicazioni e dei servizi integrati in Italia. L’offerta prevede un corrispettivo misto: 0,167 euro in denaro per azione TIM e 0,0218 azioni Poste Italiane per ciascuna azione TIM portata in adesione, con un premio del 9% sul prezzo ufficiale di mercato. L’obiettivo dichiarato è acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere alla revoca dalla quotazione su Euronext Milan, perfezionando l’operazione entro la fine del 2026.
Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ha spiegato: “L’acquisizione di TIM completa il nostro modello e ci consente di creare una piattaforma intelligente per l’Italia”. L’idea è quella di integrare reti fisiche e digitali, cloud, edge computing e identità digitale, dando vita a un gruppo unico che rappresenterà un pilastro strategico per l’economia nazionale, capace di generare valore per azionisti, famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. Con ricavi aggregati stimati a 26,9 miliardi di euro, un EBIT pro-forma di 4,8 miliardi e oltre 150 mila dipendenti, il gruppo combinato sarà tra le principali piattaforme integrate del Paese. Le sinergie attese, tra costi e ricavi, potrebbero superare 0,7 miliardi annui, potenziando l’efficacia commerciale e la capacità di innovazione del nuovo gruppo.
Sull’operazione, Massimo Albanesi, segretario Fistel Cisl Fvg, ha dichiarato: “Staremo attenti a cosa accade ai lavoratori e alle lavoratrici perché questo è il nostro principale obiettivo, salvaguardare i posti di lavoro e garantire sviluppo sostenibile”, sottolineando come l’integrazione tra Poste e TIM rappresenti un’opportunità industriale per tutto il Paese.
Nonostante le promesse, il mercato ha reagito con prudenza. Il titolo Poste ha perso oltre il 5% nella seduta successiva all’annuncio, mentre TIM ha registrato un incremento vicino al 6%, ma ancora al di sotto del prezzo offerto, riflettendo dubbi sugli impatti finanziari e sull’effettiva valorizzazione strategica dell’operazione. Tuttavia, lo Stato manterrà il controllo con il 50,1% del capitale, assicurando continuità e stabilità, mentre l’operazione punta a incrementare il flottante e attrarre nuovi investitori.
Il progetto di Poste Italiane non riguarda solo la telecomunicazione, ma amplia la visione verso un modello integrato che combina servizi finanziari, assicurativi e digitali, sfruttando la rete capillare di uffici e la piattaforma digitale per rafforzare la presenza sul mercato. Con l’Opas su TIM, la società guidata da Del Fante segna un passo decisivo verso la costruzione di una piattaforma intelligente per l’Italia, capace di generare innovazione, protezione e sviluppo industriale in un Paese che punta a rafforzare la propria infrastruttura digitale e la sicurezza dei servizi.
In particolare, sul fronte assicurativo, va ricordato come le sinergie tra i due gruppi si stiano già concretizzando. Da tempo TIM myBroker ha iniziato a distribuire le polizze di Poste Vita, in particolare quelle di Net Insurance, estendendo le offerte a coperture cyber, tutela legale e catastrofali per le PMI, oltre a polizze casa e cyber per clienti consumer in circa 700 punti vendita e online.
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