Il gruppo triestino archivia i primi tre mesi dell’anno con risultati in espansione su tutti i segmenti, nonostante l’impatto degli eventi catastrofali nel Danni e una componente fiscale straordinaria in Francia

Il Gruppo Generali ha chiuso il primo trimestre 2026 con una crescita diffusa dei principali indicatori finanziari, confermando la traiettoria del piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence. I premi lordi consolidati si sono attestati a 28,2 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, con il contributo sia del comparto Vita (+7,5%) sia di quello Danni (+5,8%).
Il risultato operativo ha raggiunto 2.235 milioni di euro, segnando una progressione dell’8,1% trainata da tutti i segmenti di attività. L’utile netto normalizzato è salito a 1.266 milioni di euro (+5,2%), con una crescita che sarebbe stata del 9,3% al netto di una componente fiscale una tantum registrata in Francia, pari a circa 50 milioni di euro, che ha appesantito di 2,5 punti percentuali l’aliquota complessiva del trimestre.
Nel comparto Vita, i premi lordi sono cresciuti a 17,2 miliardi di euro, sospinti in misura significativa dai prodotti risparmio tradizionali, in forte espansione soprattutto in Asia, e dalla linea ibridi e unit-linked, con una performance particolarmente solida in Francia.
La raccolta netta Vita ha raggiunto 4,3 miliardi di euro, quasi il 49% in più rispetto al primo trimestre 2025, grazie al contributo positivo di tutte le linee di business, inclusa quella puro rischio e malattia, in crescita dell’1,9% con punte in Italia, nei paesi dell’Europa centro-orientale e in Spagna. Il New Business Value si è attestato a 977 milioni di euro, in progresso del 19,1%, mentre il New Business Margin ha raggiunto il 5,35%, in miglioramento di 58 punti base, per effetto di un mix di prodotto favorevole, migliori caratteristiche contrattuali e tassi di interesse più elevati. Il risultato operativo del segmento Vita è salito a 1.090 milioni di euro (+9,9%), con il contributo del miglioramento dei servizi assicurativi, arrivati a 897 milioni, e degli investimenti, a quota 193 milioni.
Nel segmento Danni, i premi lordi hanno superato 11 miliardi di euro (+5,8%), con la linea Auto in crescita del 6,0% e la Non Auto in aumento del 5,0%. La redditività tecnica sottostante ha continuato a migliorare, con la sinistralità corrente non attualizzata al netto delle catastrofi naturali che si è ridotta al 64,0%, rispetto al 65,1% del primo trimestre 2025. Tuttavia, il Combined Ratio si è portato al 90,5%, con un deterioramento di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente, riflettendo l’impatto significativo degli eventi catastrofali, stimato in 4,8 punti percentuali per un valore di circa 426 milioni di euro. L’evento più rilevante ha interessato il Portogallo.
Tale pressione è stata parzialmente compensata dallo sviluppo favorevole delle generazioni precedenti, pari a 4,9 punti percentuali. Il risultato operativo del Danni si è attestato a 1.041 milioni di euro, in lieve progresso rispetto ai 1.029 milioni del periodo di confronto.
Il segmento Asset & Wealth Management ha registrato la progressione più marcata in termini relativi, con un risultato operativo di 314 milioni di euro, in crescita del 15,5%. L’Asset Management ha contribuito con 142 milioni (+12,7%), beneficiando di commissioni ricorrenti più elevate in ragione di masse medie gestite in aumento e di maggiori commissioni da transazioni nell’infrastrutturale, anche grazie al consolidamento di MGG Investment Group. Il contributo del gruppo Banca Generali ha raggiunto 172 milioni di euro (+17,9%), sostenuto da commissioni di performance più elevate e da flussi netti totali pari a 1,9 miliardi di euro nel periodo. Gli asset under management complessivi del Gruppo si sono attestati a circa 905 miliardi di euro.
Sul fronte patrimoniale, il Solvency Ratio si è collocato al 212%, in calo di 7 punti percentuali rispetto al 219% di fine 2025. La variazione riflette i movimenti di mercato e la fine del periodo di grandfathering, effetti solo parzialmente compensati dalla generazione normalizzata di capitale, sostenuta da tutti i segmenti e dal completamento nel trimestre del riacquisto di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione di lungo termine. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è salito a 32,8 miliardi di euro (+2,3%).
«I risultati del Gruppo del primo trimestre 2026 confermano il successo dell’implementazione del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, con una forte crescita del risultato operativo, supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell’utile netto normalizzato», ha dichiarato il Group CFO di Generali, Cristiano Borean, aggiungendo che il Gruppo è «pienamente focalizzato sulla creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder», forte di un bilancio solido e di fonti di generazione di cassa diversificate.
Sul fronte macroeconomico, il documento sottolinea le incertezze legate ai negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran e agli effetti sulle forniture energetiche, con una revisione al ribasso delle stime di crescita per l’Area Euro all’0,8% e per l’economia globale al 2,8%. In questo contesto, la Banca Centrale Europea ha mantenuto invariati i tassi nella riunione di aprile, segnalando tuttavia la possibilità di un rialzo a giugno. Per il trimestre successivo, Generali conferma l’esecuzione del piano strategico con focus su protezione, salute, risparmio a basso assorbimento di capitale e crescita profittevole nel Non Auto, oltre a un’allocazione degli investimenti orientata ai real asset e ai private asset. Il 4 maggio il Gruppo è stato confermato per l’ottavo anno consecutivo nel Dow Jones Best-in-Class World Index.




