Polizze D&O nel calcio e caso Manchester City
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Manchester City, il caso Premier League mette alla prova le polizze D&O

Le accuse sui conti e sulle remunerazioni del club pongono il tema della responsabilità di amministratori e dirigenti e delle coperture assicurative a loro tutela

Il Manchester City è al centro di un procedimento avviato dalla Premier League per 115 presunte violazioni delle regole finanziarie del campionato inglese, riferite in gran parte al periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Le contestazioni riguardano, tra l’altro, l’accuratezza delle informazioni finanziarie fornite alla Lega, i compensi corrisposti a giocatori e allenatori e il rispetto delle norme sulla sostenibilità economica dei club.

Secondo quanto riportato da The Athletic, dopo l’udienza davanti a una commissione indipendente conclusa nel dicembre 2024, il City sarebbe stato ritenuto responsabile per 114 dei 115 capi d’accusa. La Premier League non ha ancora confermato ufficialmente l’esito e il club dovrebbe presentare appello. Il Manchester City continua a respingere le accuse, sostenendo che la propria posizione sia supportata da “un insieme completo di prove inconfutabili”.

La vicenda interessa anche il mercato assicurativo perché una parte consistente delle contestazioni riguarda documenti finanziari approvati e trasmessi da persone fisiche. In particolare, 54 capi d’accusa riguardano l’accuratezza dei dati finanziari comunicati alla Premier League e altri 14 le informazioni sulle remunerazioni di giocatori e allenatori.

Sono documenti che passano attraverso direttori finanziari, segretari societari e componenti del consiglio di amministrazione. Se le irregolarità fossero confermate al termine del procedimento, potrebbe quindi porsi anche la questione della responsabilità di chi ha approvato quelle informazioni. Al momento, comunque, non risultano azioni civili contro singoli dirigenti collegate al caso Manchester City.

Ed è qui che entrano in gioco le polizze D&O – Directors & Officers, destinate a proteggere amministratori e dirigenti dalle richieste avanzate personalmente nei loro confronti per atti compiuti nell’esercizio delle funzioni societarie. Nel caso del City, il tema è ancora potenziale: il procedimento della Premier League riguarda infatti il club e le eventuali sanzioni disciplinari ricadrebbero sulla società, non direttamente sui suoi amministratori.

Un precedente recente mostra però come una violazione regolamentare possa avere conseguenze economiche successive. Nel giugno 2026 una commissione della Premier League ha disposto che l’Everton pagasse al Burnley oltre 35 milioni di sterline tra risarcimento e interessi per una violazione delle Profitability and Sustainability Rules. L’Everton ha presentato appello e il contenzioso riguarda le due società, non i loro amministratori.

Per le D&O uno degli aspetti principali riguarda le spese di difesa. Le polizze prevedono normalmente esclusioni per comportamenti fraudolenti o disonesti, la cui applicazione dipende però dalle condizioni contrattuali e spesso dall’esistenza di un accertamento definitivo. Se una decisione è ancora impugnabile, la copertura delle spese legali può quindi continuare a operare secondo quanto stabilito dalla singola polizza.

C’è poi il problema del tempo trascorso. Le contestazioni al Manchester City risalgono agli anni dal 2009 al 2018 e alcuni dei dirigenti dell’epoca potrebbero avere lasciato da tempo la società. Le D&O sono generalmente polizze claims made: conta quindi il momento in cui viene presentata la richiesta, nei limiti e alle condizioni previste dal contratto, e non semplicemente la data del fatto contestato.

Per gli ex amministratori diventano così importanti le clausole che estendono la protezione a chi ha cessato l’incarico e le eventuali coperture run-off, predisposte per le richieste che possono emergere successivamente.

Il procedimento Manchester City entra quindi anche nelle valutazioni di broker e compagnie che assicurano società sportive. Nei rinnovi acquistano peso la formulazione delle esclusioni per condotte illecite, i massimali destinati alla tutela personale degli amministratori e la copertura delle spese sostenute durante procedimenti e indagini regolamentari. L’esito dell’appello chiarirà la posizione del club e, di conseguenza, la portata delle questioni assicurative aperte dal caso.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/12/19/serie-a-linfermeria-costa-piu-del-mercato-103-milioni-bruciati-in-una-stagione/

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