Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre 2027, dopo le autorizzazioni IVASS. Salvaguardati marchio, identità e rete distributiva

Generali ha approvato la fusione per incorporazione di Alleanza Assicurazioni in Generali Italia, operazione che rientra nel percorso di razionalizzazione della Country Italia avviato dal gruppo negli ultimi anni. Il progetto prevede il mantenimento del marchio Alleanza, della sua identità e della rete distributiva. Il perfezionamento della fusione è previsto entro il primo semestre del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni necessarie da parte di IVASS e agli altri adempimenti previsti dalla legge.
La decisione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione di Generali. Secondo quanto comunicato dal gruppo, l’integrazione di Alleanza in Generali Italia si colloca nel processo di riorganizzazione societaria della presenza italiana di Generali e si basa sulle competenze di integrazione sviluppate dal gruppo negli ultimi anni. L’operazione, si legge nella nota, ha l’obiettivo di sostenere la crescita e la creazione di valore per gli stakeholder.
Un elemento specifico riguarda la continuità del modello con cui Alleanza opera sul mercato. Generali precisa infatti in una nota che la fusione “è strutturata in modo da garantire la salvaguardia del marchio, dell’identità e della rete distributiva di Alleanza”. La società continuerà quindi a mantenere gli elementi distintivi legati al proprio brand e alla propria presenza distributiva anche nel nuovo assetto societario.
La fusione dovrà ora seguire l’iter autorizzativo previsto per le operazioni societarie nel settore assicurativo. Il completamento è indicato “entro il primo semestre del 2027, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’IVASS e all’espletamento dei connessi adempimenti di legge”.
Sul progetto è intervenuta anche First Cisl, con una posizione rivolta soprattutto alle conseguenze dell’operazione per il personale. Antonio Zanelli, segretario nazionale First Cisl, ha dichiarato: “Non possiamo escludere che la decisione del Consiglio di amministrazione di Generali, che oggi ha deliberato la fusione di Alleanza nella capogruppo, s’inserisca nel panorama di radicali mutamenti che interessa in questi mesi il mercato bancario e assicurativo del Paese, ma il nostro obiettivo è la garanzia dei livelli occupazionali, retributivi e professionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”. Zanelli ha richiamato anche il valore del marchio e delle persone che operano nella compagnia: “Alleanza è un marchio che va salvaguardato perché rappresenta un enorme patrimonio di capitale umano che va preservato e valorizzato”.
La fusione per incorporazione comporterà quindi l’integrazione societaria di Alleanza Assicurazioni in Generali Italia, mentre marchio, identità e rete distributiva sono indicati da Generali tra gli elementi destinati a essere preservati. Il passaggio resta subordinato al completamento dell’iter previsto e alle autorizzazioni di IVASS, con il termine per il perfezionamento fissato al primo semestre del 2027.
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