Zurich Bank, il direttore generale Silvio Ruggiu a Il Sole 24 Ore: crescita per linee interne, acquisizioni solo se adeguate e attenzione agli imprenditori

Zurich Bank conta oggi 23,5 miliardi di euro di masse gestite e intende raggiungere i 30 miliardi nel 2029, dodici mesi prima di quanto previsto nel piano pluriennale. Lo ha spiegato il direttore generale Silvio Ruggiu in un’intervista pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Alla guida dal 2022 della banca di Zurich Insurance Group specializzata in consulenza finanziaria e patrimoniale, Ruggiu rivendica un percorso in cui «in quattro anni di attività abbiamo anticipato tutti i target», partendo da una situazione che descrive così: «Siamo partiti da zero, in un contesto in cui l’avvio di una nuova banca era un evento poco frequente».
La strada scelta è quella dello sviluppo interno. Le acquisizioni non vengono escluse, ma il direttore generale precisa che la crescita organica resta la priorità e che ogni eventuale operazione andrebbe valutata con cura e in coerenza con la strategia. Per ora i numeri arrivano dalla rete: i consulenti finanziari sono 1.130 e aumentano di circa 80 unità all’anno, al netto delle uscite fisiologiche, in un mercato che Ruggiu definisce altamente competitivo. Le masse, ricorda, crescono attraverso l’incremento del portafoglio gestito o l’aumento del numero dei professionisti.
Una parte rilevante dello sviluppo dovrebbe venire dalla clientela imprenditoriale. Metà dei clienti rientra nel segmento private, con patrimoni superiori a 500.000 euro, e quasi la metà di questi sono imprenditori. Ruggiu richiama il dato secondo cui il 70% delle imprese familiari non supera il primo passaggio generazionale. È anche per rispondere a questa esigenza che la banca ha creato la divisione Family & Corporate Solutions. Il suo ragionamento: «Sviluppo dell’impresa, tutela del patrimonio e progettualità familiare non possono più essere temi da trattare separatamente, ma richiedono una visione integrata e strutturata».
I punti di partenza risalgono a quattro anni fa, quando Zurich Bank è nata dall’acquisizione della rete Deutsche Bank Financial Advisor, che gestiva 15 miliardi di euro di masse. La banca ha chiesto e ottenuto la licenza, che secondo Ruggiu non veniva rilasciata da anni, ha assunto 200 persone provenienti da 50 diverse realtà finanziarie per la direzione centrale e ha costruito una piattaforma tecnologica del tutto nuova.
Resta il rapporto con la casa madre, che per il direttore generale vale soprattutto in termini di reputazione e solidità agli occhi dei clienti. Con gli agenti Zurich la collaborazione, dice, sta dando ottimi risultati: due figure imprenditoriali con lo stesso obiettivo, proteggere i beni e il capitale del cliente. Sul modello di architettura aperta, Ruggiu precisa che il gruppo dispone di una funzione globale per gli investimenti, che si avvale di competenze interne ed esterne, mentre Zurich Bank lavora con un modello realmente aperto, nel quale i consulenti scelgono soluzioni disponibili sull’intero mercato.
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