Un’indagine di Globaldata segnala che un assicurato su dieci a causa dell’aumento del costo della vita ha cancellato la propria polizza ed una percentuale analoga sta pensando di fare lo stesso nel 2023
Gli assicuratori devono affrontare anche il continuo aumento nel costo dei sinistri

L’indagine di GlobalData sui consumatori di assicurazioni nel Regno Unito per il 2022, condotta su oltre 4.000 assicurati, mostra che un cliente su dieci ha cancellato la propria polizza a causa dell’inflazione e per lo stesso motivo un altro 10,2% sta pensando di comportarsi allo sesso modo nel 2023. Lo sottolinea un lungo articolo di Actuarial Post precisando che nel mirino ci sono anche altre polizze volontarie, come le assicurazioni sulla casa e sulla vita.
Oltre alla cancellazione dei premi che ha un impatto negativo sui ricavi degli assicuratori, quest’ultimi si troveranno ad affrontare altri problemi a causa dell’impennata dei costi operativi e dei sinistri. Le compagnie che si concentrano sui rami non obbligatori saranno le più colpite e i problemi di adeguatezza patrimoniale colpiranno soprattutto i vettori monoline, al punto che alcuni modelli di business potrebbero non essere più sostenibili.
Anche nel Regno Unito, il terzo mercato assicurativo del pianeta, il problema della sottoassicurazione è molto diffuso. Il nuovo Broker Pulse di RSA rivela che oltre il 93% dei broker ritiene che la sottoassicurazione rappresenti una grave minaccia per le aziende del Regno Unito. Secondo RSA, l’assicurazione contro gli infortuni personali è la forma di copertura probabilmente più abbandonata dalle aziende, secondo l’opinione espressa dal 30% dei broker. La protezione legale, la responsabilità civile sui prodotti e l’assicurazione dell’impresa individuale seguono a ruota con il 25 per cento.
La sottoassicurazione non è un problema nuovo, ma si è gradualmente aggravato durante la pandemia. Secondo il Chartered Institute of Loss Adjusters, oltre il 40% di tutti i sinistri commerciali presenta un certo grado di sottoassicurazione, un problema che sarà costantemente aggravato nel 2023 dagli effetti dell’aumento dell’inflazione.
In vista del 2023, un contesto di inflazione elevata ridurrà i margini di profitto di molti assicuratori. In Europa, l’inflazione è balzata all’8,9% nel luglio 2022, il valore più alto degli ultimi 25 anni. Secondo GlobalData, questo fenomeno danneggerà la redditività degli assicuratori generali fino al 2024, in quanto la crescita dei premi rallenterà e il costo medio per sinistro aumenterà, con l’impatto maggiore previsto per i rami property, auto e specialistici.
Si prevede che nel 2022 i sinistri del ramo property aumenteranno del 6,4%, mentre i premi cresceranno del 5,6%. Nel ramo auto, la crescita dei sinistri dovrebbe passare dall’1,6% nel 2021 al 4,0% nel 2022, mentre la crescita dei premi diminuirà dal 6,4% nel 2021 al 4,3% nel 2022. Si prevede che i sinistri del ramo auto aumenteranno nel 2022 a causa dell’aumento dei costi di sostituzione, dei risarcimenti a terzi, delle spese di contenzioso e dei salari. GlobalData avverte inoltre che l’aumento del costo dei sinistri avrà un impatto sulle riserve sinistri degli assicuratori, utilizzate per pagare i sinistri non liquidati degli anni precedenti.
Tutto ciò spingerà gli assicuratori a rivedere i propri rischi nel corso del 2023, determinando un aumento dei premi sia per le nuove polizze che per i rinnovi di alcuni rami. Per gli assicuratori europei, in particolare, sarà fondamentale trovare un equilibrio tra redditività, crescita dei premi e fidelizzazione dei clienti. L’articolo non ne parla ma le stime di Globaldata sugli effetti dell’inflazione sono relative allo scorso mese di luglio. Da allora il costo della vita è ulteriormente cresciuto ed ora nel continente ha superato il 10 per cento.
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