Le compagnie devono prima verificare una serie di requisiti
Un provvedimento del Garante Privacy, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, chiarisce che le imprese di assicurazioni devono consentire agli eredi che ne fanno richiesta, di avere accesso ai nominativi dei beneficiari indicati nelle polizze stipulate in vita da persone defunte.
Il chiarimento arriva dopo le numerose istanze ricevute a seguito delle decisioni contrastanti assunte dalla giurisprudenza di merito che hanno contribuito a generare nel tempo diversi dubbi interpretativi.
Prima di trasmettere i nominativi, le compagnie dovranno verificare che sussistano una serie di condizioni. In primo luogo, dovranno accertare che il richiedente sia stato effettivamente indicato come erede, o “chiamato all’eredità”. Dovranno poi verificare che l’interesse perseguito dal richiedente sia concreto e attuale (cioè esistente al momento dell’accesso ai dati), precedente o funzionale alla propria difesa in giudizio. L’Autorità, nell’esprimere il proprio orientamento, ha affermato che il diritto alla riservatezza va sempre bilanciato con altri diritti fondamentali, (come quello di difesa in giudizio), così come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dalle Linee Guida in tema di “esercizio del diritto di accesso” del Comitato che raccoglie tutte le Autorità Garanti UE (EDPB) e dalla stessa giurisprudenza di legittimità.
Leggi anche Il GAAV chiede audizioni a Ivass su Preventivass




