I sindacati esprimono preoccupazione e chiedono un ripensamento sulla decisione che avrà effetto dal primo gennaio 2026

Se ne parlava da tempo e non può certo essere definita una “sorpresa”, ma l’uscita di Allianz dall’Ania è una notizia che fa comunque rumore. La compagnia ha infatti comunicato ufficialmente ai sindacati l’uscita dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici guidata da Giovanni Liverani. La lettera di disdetta è stata inviata e la decisione diventerà effettiva a partire dal primo gennaio 2026.
Durante l’incontro tenutosi con i rappresentanti sindacali, il direttore generale Maurizio Devescovi ha confermato quanto già anticipato, specificando però che la compagnia continuerà ad applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro ANIA e i futuri rinnovi tempo per tempo vigenti, un elemento che ha rassicurato almeno parzialmente le organizzazioni dei lavoratori.
Quello che però ha lasciato perplessi i sindacati è stata l’assenza di motivazioni ufficiali. Quando le organizzazioni sindacali hanno esplicitamente chiesto le ragioni alla base di questa scelta strategica, la risposta dell’azienda è stata un secco “no comment”, precisando soltanto che la decisione non riguarda le relazioni sindacali. Un silenzio che però trova risposte nell’insoddisfazione sulla governance dell’ANIA già filtrate in maniera esplicita oltre un anno fa.
Fisac-Cgil, Fist-Cisl, Snfia e Uilca hanno espresso in una nota congiunta la loro preoccupazione per una scelta che, a loro avviso, potrebbe avere ripercussioni significative sul dialogo contrattuale dell’intero comparto. I sindacati hanno sottolineato come “la presenza di un attore di primo piano come Allianz all’interno dell’Associazione sia un valore aggiunto per tutto il sistema, in quanto contribuisce a una rappresentanza più completa e a un confronto più ampio e rappresentativo”
Non si tratta solo di una questione formale: l’uscita della compagnia guidata da Giacomo Campora, che si aggiunge a quella di Unipol del 1 gennaio 2016, potrebbe infatti indebolire la capacità negoziale dell’intera categoria e frammentare il quadro delle relazioni industriali nel settore, in un momento particolare, con gli agenti che spingono per la riapertura delle trattative dell’Accordo ANA del 2003.
Le organizzazioni sindacali hanno invitato Allianz a rivedere la propria decisione per mantenere la collaborazione nell’associazione, a beneficio del settore, dei lavoratori e dei clienti. Hanno inoltre annunciato la richiesta di un incontro con i vertici aziendali per chiarire le ragioni della scelta e cercare soluzioni condivise. Il Maurizio Devescovi si è detto disponibile a un nuovo confronto entro fine anno, mantenendo aperto il dialogo.
Foto in copertina: Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz S.p.A.
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