L’operazione punta a consolidare la presenza di Aon nel mid-market statunitense, ampliando anche l’accesso al segmento E&S. Il closing è atteso nel quarto trimestre 2026

Aon ha acquisito la società di brokeraggio assicurativo USI Insurance Services per 17 miliardi di dollari, operazione destinata a rafforzare la presenza del gruppo nel middle market assicurativo statunitense. Il deal segue l’integrazione di NFP, acquisita nel 2024, e punta a creare una posizione di primo piano nei servizi dedicati a rischio, assicurazioni, previdenza e benefit per le imprese di medie dimensioni.
L’acquisizione consentirà ad Aon di ampliare la propria presenza commerciale negli Stati Uniti e di aumentare l’accesso al mercato Excess & Surplus (E&S), segmento che il gruppo considera tra le aree a maggiore crescita dell’assicurazione commerciale. L’operazione coinvolgerà anche le attività sviluppate attraverso MGA, MGU e wholesaler, ampliando così la capacità distributiva e l’offerta rivolta alla clientela corporate.
Secondo Aon, la combinazione tra le attività di USI, NFP e quelle già presenti nel gruppo permetterà di costruire una piattaforma più ampia nel middle market, con un maggiore utilizzo di dati, analytics e tecnologia. La società prevede che le sinergie derivanti dall’operazione producano un impatto annuo di 395 milioni di dollari sull’EBITDA rettificato netto a regime, grazie all’incremento dei ricavi e alla riduzione dei costi. Il gruppo prevede inoltre che l’acquisizione abbia un effetto positivo sull’utile per azione rettificato a partire dal 2028.
«In un momento di crescente complessità e volatilità, ottenere risultati migliori per i clienti nelle loro esigenze legate ai rischi e alle persone richiede una combinazione di capacità e competenze supportate da dati proprietari, analytics e tecnologia», ha dichiarato Greg Case, presidente e Ceo di Aon. Secondo il manager, l’operazione con USI consentirà di consolidare il cosiddetto context advantage del gruppo, attraverso una maggiore integrazione delle informazioni e delle competenze disponibili.
Case ha aggiunto che «la combinazione con USI creerà la principale piattaforma statunitense per il middle market, rafforzerà il nostro context advantage e permetterà ad Aon di accelerare la crescita organica». Il progetto prevede anche un ulteriore sviluppo delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di utilizzare la maggiore disponibilità di dati per individuare nuovi rischi assicurabili e sviluppare prodotti e servizi rivolti a una platea più ampia di clienti.
L’operazione modifica anche la struttura manageriale del gruppo. Mike Sicard, presidente e ceo di USI, assumerà il ruolo di presidente di Aon plc e global ceo del Middle Market, riportando direttamente a Greg Case, e farà parte dell’Executive Committee di Aon. «Entrare in Aon rappresenta un nuovo capitolo per la nostra società e un’opportunità per accelerare il nostro percorso all’interno della piattaforma Aon United», ha commentato Sicard. Il manager ha sottolineato le affinità tra le due organizzazioni e l’obiettivo di unire le competenze di USI, NFP e Aon per ampliare i servizi destinati alla clientela.
Per Aon, l’operazione si inserisce nel percorso avviato con l’acquisizione di NFP e nella strategia di crescita nel mercato statunitense delle imprese di medie dimensioni. La società ritiene che l’integrazione delle tre realtà possa aumentare la capacità di intercettare mercati più ampi e generare nuove opportunità commerciali, sostenute dalle sinergie previste.
Il finanziamento dei 17 miliardi di dollari necessari per l’acquisizione, insieme alle spese e agli altri costi collegati all’operazione, avverrà attraverso nuova emissione di debito con diverse scadenze, compatibilmente con le condizioni dei mercati finanziari. L’operazione è stata approvata all’unanimità dai competenti organi delle due società, ma resta subordinata alle consuete condizioni previste per transazioni di questo tipo, comprese le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione. Aon indica nel quarto trimestre del 2026 la finestra prevista per il completamento dell’acquisizione.
Fino al closing, Aon e USI continueranno a operare come società indipendenti. Solo dopo il perfezionamento della transazione potrà quindi partire l’integrazione delle rispettive attività e la costruzione della nuova piattaforma dedicata al middle market statunitense.
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