Opinione della Settimana

Effetto tassi sulle polizze: ora la sfida è la crescita

Produttività Imc

(Autore: Luigi Dell’Olio – Il Piccolo)

Assicurazioni, gli scenari per il 2015

La debolezza dell’economia italiana che manterrà sotto pressione la disponibilità di spesa dei consumatori. I titoli di Stato ai minimi storici che lasciano pochi spazi di rivalutazione ai portafogli d’investimento. Le nuove regole di Solvency II che richiederanno requisiti patrimoniali più robusti. Il nuovo anno sarà ricco di sfide per il settore assicurativo italiano (e quelle europee più in generale), alle quali il mercato si appresta con un certo nervosismo. Non a caso, il 2014 dell’indice Ftse Italia Assicurazioni si chiude in terreno leggermente negativo, sebbene la maggior parte dei titoli del settore abbia navigato durante l’anno in acque relativamente tranquille, soprattutto se paragonate allo scenario che ha caratterizzato le banche. Anche gli stress test europei sulle compagnie assicurative sono passati senza scossoni, con la maggior parte delle società di settore che si è mostrata pronta a fronteggiare eventuali, nuovi scossoni sui mercati.

Ma il futuro, come già accennato, è ricco di incognite. A cominciare dallo scenario dell’economia italiana, che proverà a uscire dalle secche della recessione. Le ultime stime indicano per il 2015 una crescita del Pil intorno allo 0,4-0,6%, quindi tutt’altro che entusiasmante. Proprio questa ragione che ha spinto l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) a in viare alle compagnie una missiva nella quale si predica prudenza nelle politiche dei dividendi, dopo un 2014 boom su questo fronte, grazie al calo dei sinistri che ha premiato la marginalità sul ramo danni. Anche perché, le compagnie detengono in portafoglio titoli di Stato per 260 miliardi di euro, che difficilmente potranno crescere in maniera sensibile nei prossimi mesi, dato che i tassi ufficiali sono già oggi ai minimi storici. Una spinta ulteriore potrebbe arrivare dall’eventuale via libera della Bce al quantitative easing, ma la gran parte della corsa è ormai alle spalle.

Così, nonostante il buon esito per le compagnie nostrane degli stress test condotti dall’Eiopa (Sistema Europeo di Supervisione Finanziaria), l’Ivass invita le compagnie a tenere un atteggiamento responsabile, ricordando per altro che Solvency II, direttiva europea che stabilisce requisiti finanziari minimi a copertura dei rischi, imporrà grande attenzione all’irrobustimento patrimoniale. Secondo Kepler Cheuvreux, in vista della nuova disciplina europea che entrerà in vigore nel 2016 “c’è ancora una questione aperta per quanto riguarda la potenziale richiesta di capitale sui debiti sovrani europei”, osservano gli analisti. Per poi aggiungere che la situazione rischia di pesare soprattutto sulle compagnie italiane e su quele spagnole, sovrappesate sulle obbligazioni nazionali. Da qui la raccomandazione di prestare attenzione ai titoli italiani del comparto, in particolare a UnipolSai, che non presenta grandi margini di rivalutazione.

Secondo gli analisti di Fitch, la normativa Solvency II e il calo della redditività spingeranno le compagnie assicurative del Vecchio Continente ad acquisizioni e fusioni. L’agenzia di rating osserva che i bassi tassi di interesse hanno causato un calo degli utili delle compagnie assicurative in tutto il Vecchio Continente. Se a questo si aggiunge la saturazione del mercato per molti dei grandi Paesi europei, per gli esperti è lecito aspettarsi un consolidamento da parte di alcuni gruppi che vogliono aumentare le loro quote di mercato.

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