Tra i beneficiari delle polizze, tra gli altri, l’Agenzia delle entrate della regione Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Veneto, i ministeri del Lavoro, Giustizia, Interno, infrastrutture, l’università di Firenze, l’Anas, l’Enel, l’Ater e il Bologna Calcio
Hanno garantito fittiziamente oltre 3700 polizze fideiussorie, per un controvalore di 584 milioni di euro, senza alcuna autorizzazione di legge e senza i requisiti patrimoniali. Per questo la magistratura romana ha emesso sette ordinanze, quattro in carcere, due ai domiciliari e un obbligo di dimora, nei confronti di altrettante persone. Tra i beneficiari delle polizze fasulle ci sono diversi enti pubblici tra i quali il ministero della Difesa, Giustizia, Interno, Lavoro, infrastrutture, Attività Produttive, Regioni e il Bologna calcio.
Associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività finanziaria, ostacolo alle funzioni di vigilanza, appropriazione indebita ed emissione di fatture per operazioni inesistenti i reati contestati. Secondo l’accusa, l’emissione delle polizze ha consentito al gruppo, che aveva costituito due società iscritte nell’elenco dei cosiddetti Confidi, la realizzazione di provvigioni per quasi 14 milioni di euro, 3 dei quali illecitamente distratti mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Tra i contraenti del gruppo anche le Regioni Lazio, Lombardia, Marche, Umbria Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte, Sicilia, Basilicata, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Campania, le università di Firenze, Siena e del Piemonte Orientale, nonché le società Anas, Enel e Ater.
Per svolgere l’attività di garanzia delle fideiussioni, molte delle quali relative a rateizzazioni dei debiti con l’Agenzia delle Entrate, il gruppo fondava la propria, fittizia, consistenza finanziaria con l’utilizzo di titoli azionari ed obbligazionari falsi o inidonei, come i Ghost Technology (titoli americani per 11 milioni di dollari) ed obbligazioni Jp Morgan per 40 milioni di euro acquisiti per valori irrisori.
Autore: Francesco Salvatore – La Repubblica Roma (Articolo originale)




