È morto ieri mattina all’ospedale civile di Brescia Giuseppe Camadini, personaggio di spicco della cultura, dell’economia e dell’educazione cattoliche in Italia. È stato presidente di Cattolica assicurazioni
Il mondo imprenditoriale è in lutto. Ieri mattina alle 8.30 è morto al Civile di Brescia il notaio Giuseppe Camadini (nella foto). Aveva 81 anni. Ha ricoperto ruoli determinanti nella vita economica ed istituzionale del Nord-Est. Camadini è stato presidente della Cattolica assicurazioni e fiduciario di primari istituti religiosi e azionisti della Banca Lombarda.
Entrato nella Cattolica come consigliere nel 1985, è stato nominato presidente nel 1997. Della Banca San Paolo è stato sindaco supplente dal 1959 al 1962, consigliere, componente del comitato esecutivo e presidente (dal 1970-1976). Camadini è stato consigliere al Banco di Brescia, Banca di Valle Camonica, l’editrice La Scuola e della Nuova Editoriale Italiana, oltre che componente dell’università Cattolica. Numerose le attestazioni di cordoglio.
«Con la scomparsa di Giuseppe Camadini Cattolica perde un uomo di riconosciuto prestigio professionale e di grande statura morale che ha scritto pagine davvero importanti della sua storia». Così il presidente di Cattolica, Paolo Bedoni, in una nota, esprime «riconoscenza ed ammirazione per il Presidente saggio e l’amministratore esemplare che ho conosciuto e da cui molto ho imparato». «Da lui ho raccolto l’eredità e l’impegno a guidare una grande cooperativa come Cattolica assicurazioni che si ispira ai principi e ai valori della Dottrina sociale della Chiesa e che nel tempo – sottolinea Bedoni – ha saputo mantenere ed accrescere un legame profondo ed autentico con i territori di cui storicamente è espressione. Ha potuto farlo grazie alla qualità di uomini come Giuseppe Camadini».
Fonte: L’Arena (Articolo originale)



