Sono finiti i tempi in cui la compagnia assicurativa era per sempre. Grazie alla norma sul tacito rinnovo, in vigore da quest’anno, alla scadenza della polizza Rc auto è possibile cambiare senza l’obbligo di comunicarlo al precedente provider. Inoltre, con il moltiplicarsi delle compagnie dirette, indipendenti o appartenenti a gruppi bancari-assicurativì, e dei comparatori di prezzi on-line, cercare la polizza giusta per ogni profilo risparmiando anche centinaia di euro non è più un’impresa impossibile.
Secondo la ricerca «Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani», promossa dalla compagnia on-line Quixa, circa il 70% degli italiani ha cambiato compagnia almeno una volta e nel 33% dei casi lo ha fatto confrontando i prezzi sul web. Che le abitudini degli italiani stiano cambiando lo conferma anche Edoardo Loewenthal, presidente di 6sicuro.it: «Dopo l’home-banking anche l’home-insurance sta diventando una realtà: qualcosa sta davvero cambiando finalmente anche in Italia? Diciamo finalmente perché noi siamo sul web dal 2000 e da oltre 13 anni ci crediamo, garantendo un servizio che reputiamo utile per tutti. C’è e ci sarà ancora chi non si fida delle compagnie online, senza contare coloro che sono sempre pronti a diffondere dubbi per poi andare a vendere a caro prezzo prodotti e servizi che già sono offerti in rete. Siamo però ottimisti e certi di andare in una direzione digitale che premia il merito, la professionalità e l’affidabilità, dove gli italiani possano accedere alle informazioni in modo trasparente e sicuro. Farsi da soli l’Rc auto online è senz’altro più semplice che acquistare un biglietto aereo, ed il risparmio molto maggiore…».
«Il trend dell’uso dei comparatori e il numero di coloro che cambiano polizza dopo averne usufruito sono in ascesa», afferma Mauro Giacobbe, responsabile assicurativo di Facile.it, tra i leader nel settore con 500mila richieste di preventivi e 35mila polizze vendute al mese. «Se si tiene conto che esistono anche altri comparatori oltre il nostro, ipotizziamo almeno 4 milioni dì targhe annue inserite nei diversi siti per la richiesta di preventivi. In Italia le auto private sono 34 milioni e di queste, ogni anno, circa il 10% cambia polizza».
Sì, perché il problema di ogni italiano è l’entità del premio, spesso il doppio della media europea. «Il sistema è inefficiente, le compagnie hanno alti costi e questo si ripercuote sui premi», nota Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it (Gruppo Mutuionline), portale che confronta ogni mese mezzo milione di tariffe. Per il Codacons, l’Antitrust segnala come il premio medio in Italia sia più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, e superi quello tedesco dell’80% e quello olandese del 70%.
La scelta che si pone al consumatore è principalmente quella del canale attraverso cui acquistare la propria polizza. Accanto alle compagnie appartenenti a gruppi bancari e assicurativi, il canale web e telefonico delle compagnie dirette ha dato a molti un’alternativa in più, acquisendo, nel 2012, circa l’8% di market share.
«Il vantaggio delle compagnie dirette è la convenienza del servizio, che però non assicura la presenza di una persona di riferimento essendo prevalentemente erogata via telefono o via web», spiega Anzaghi. «La compagnia tradizionale è preterita da chi desidera una presenza fisica, percepita come più rassicurante». Tra le garanzie più scelte, secondo Facile.it e Cercassicurazioni.it, oltre all’obbligatoria Rca ci sono l’assistenza stradale e l’assicurazione conducente. Entrambe relativamente poco costose, danno però una sicurezza fondamentale sulle strade. Molto richiesta è anche la furto e incendio, ma il trend è calante perché è una garanzia costosa.
In banca ci si assicura allo sportello
Le banche sono spesso in grado di fare offerte competitive in quanto sono più coperte dal rischio di non essere ripagate per danni ingenti. Sono tipiche per esempio le polizze senza franchigia, che le compagnie dirette non possono permettersi di applicare. Senza contare che le banche possono operare programmi di fidelizzazione, come la rateizzazione del premio Rc auto. Un esempio è la polizza Viaggia con me di Intesa Sanpaolo, che prevede la possibilità di rateizzare il premio in 12 mesi a tasso zero con addebito sul conto corrente. Accettando una franchigia facoltativa di 500 euro, inoltre, si può ridurre il premio pagato del 12%.
Sulla strada della personalizzazione delle polizze le assicurazioni sono già molto avanti. Progetto Sicurezza Auto di Ubi Banca, per esempio, prevede una copertura flessibile per auto, moto e scooter. Tra le opzioni attivabili, l’assicurazione del conducente e dei trasportati, il rimborso senza scoperto e franchigia del furto (fino a 50mila euro), la tutela in caso di incidente con veicolo non assicurato. Genertel, del gruppo Generali, propone tariffe declinate per profili, come Donna, Mamma, Altacilindrata o Slow Cost.
Polizze particolari per i giovani da Allianz e Axa, che offrono tariffe speciali per gli under-27. Inoltre, Axa-Mps propone Guidare protetti, che consente di personalizzare la copertura abbinando le garanzie del veicolo e della persona alla guida, a seconda di ogni esigenza. Al servizio è inoltre associata l’assistenza stradale 24 ore su 24 e la convenzione con una rete di carrozzerie su tutto il territorio nazionale, oltre alla possibilità di effettuare telefonicamente una serie di operazioni quali il rinnovo o la variazione della polizza o la richiesta di informazioni.
Direct Line da invece la possibilità di personalizzare il proprio profilo inserendo parametri molto precisi che combinati tra loro possono dare oltre 1 milione di combinazioni possibili: tra questi, l’esperienza di guida, i sinistri pregressi, il tipo di vettura, l’utilizzo dell’auto, l’autorizzazione alla guida di automobilisti meno esperti e i chilometri percorsi ogni anno, in modo che ciascuno paghi per il reale rischio che rappresenta.
Autore: Floriana Liuni – Patrimoni



