Opinione della Settimana

Autoliquidazione al countdown

In arrivo il modello per i premi assicurativi 2013-14. Le istruzioni per i datori di lavoro che riceveranno i dati Inail. Scadenza al 16 febbraio

Inail - Particolare Sede di Roma ImcConto alla rovescia per l’autoliquidazione premi assicurativi 2013/2014. Come avviene ogni anno, l’Inail sta per inviare ai datori di lavoro il modello 20SM per comunicare loro la classificazione dell’impresa ai fini tariffari, nonché il riepilogo storico sull’andamento infortunistico, vale a dire le retribuzioni, il numero dei casi di inabilità temporanea, di inabilità permanente e di morte, nonché dei connessi oneri, il numero dei «lavoratori-anno» e il «tasso specifico aziendale», relativi al triennio 2010-2011-2012 o al minor periodo interessato. Questi dati e informazioni, inviati via Pec ma consultabili e prelevabili anche sul sito internet dell’Inaii (www.inail.it), serviranno al calcolo dell’importo del premio da versare per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei lavoratori, il cui appuntamento è fissato per il 16 febbraio 2014 (ma ci sarà un giorno in più a disposizione: cadendo di domenica, il termine slitta al lunedì successivo 17 febbraio).

Il modello 20SM. Tecnicamente, si chiama comunicazione del tasso applicato. Ed infatti, entro fine anno, così come previsto dalla normativa sul «prezzo» dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (il dm 12 dicembre 2000), l’Inaii trasmette ai datori di lavoro dei prospetti riportanti, per ciascuna lavorazione assicurata, il tasso di premio (l’aliquota in millesimi che determina il «prezzo» dell’assicurazione), i relativi elementi di calcolo nonché, per i soggetti autonomi artigiani, la classe di rischio applicata.

Le informazioni assicurative dell’azienda vengono fornite sul modulo 20SM che si compone di diverse sezioni. La prima sezione è il «Quadro A». In questa parte del modello, oltre al codice ditta, alla descrizione della ditta e al numero di Pat di riferimento, sono riportati i criteri per il calcolo del tasso. Alla voce «classificazione alla data di elaborazione» è esposta la classificazione (appunto) della posizione assicurativa territoriale, la PAT, oggetto del provvedimento notificato, alla data di elaborazione del tasso specifico aziendale. La voce riportata fa riferimento alla nomenclatura prevista dalla nuova tariffa in vigore dal 1° gennaio 2000 per la gestione in cui è stata inquadrata l’azienda. Per i soggetti autonomi è altresì indicata la classe di rischio.

Nella seconda sezione, il «Quadro B — classificazione per il periodo di osservazione», sono riportati tutti i periodi classificativi della posizione assicurativa territoriale (e di eventuali altre posizioni a essa riconducibili per una valutazione unitaria dell’andamento infortunistico aziendale) che ricadono nel periodo di osservazione considerato per il calcolo del tasso specifico aziendale. Per ciascuno periodo, in particolare, sono riportati il numero della posizione assicurativa territoriale ed il codice amministrativo della sede Inail competente; il periodo di validità della classificazione; le voci di tariffa e le eventuali incidenze; per ogni voci di tariffa il relativo tasso medio di tariffa; le retribuzioni corrisposte nel periodo.

Nella terza sezione « Quadro C — eventi lesivi definiti» sono elencati tutti gli eventi lesivi verificatisi nel periodo di osservazione contrassegnati con l’indicatore «S», i cui oneri sono stati considerati per il calcolo del tasso specifico aziendale. Non sono riportati gli eventi riguardanti gli apprendisti, i dipendenti assunti con contratto di formazione lavoro con esenzione pari al 100% e gli infortuni in itinere.

Nella quarta sezione «Quadro D — dati di sintesi per ogni anno del periodo di osservazione» sono riportati, per ciascun anno del periodo di osservazione, il numero delle rendite temporanee, di quelle permanenti indennizzate e dei casi mortali oltre ai dati di sintesi di cui ai quadri B e C, sulla base di parametri statistico-attuariali elaborati annualmente.

Il tasso specifico aziendale. L’ultimo riquadro del modello 20SM è dedicato all’indicazione delle fasi e dei dati utili al calcolo del tasso applicabile. Il tasso specifico aziendale è dato dal rapporto tra gli oneri totali dell’anno e le retribuzioni corrisposte e moltiplicando il risultato per 1.000 maggiorandolo del tasso di caricamento additivo. Gli oneri totali dell’anno si ottengono sommando gli oneri di temporanea, di rendita e la riserva sinistri, e moltiplicando la somma per il coefficiente di caricamento di cui al punto D della tabella dei parametri. Per la determinazione del tasso applicabile, sulla base dei dati relativi al periodo di osservazione, questi dati sono riportati con riferimento al triennio o al minor periodo di osservazione.

In particolare, il tasso specifico aziendale si ottiene dividendo la sommatoria degli oneri totali per la sommatoria delle retribuzioni complessive corrisposte e moltiplicando il risultato per mille e maggiorandolo del tasso di caricamento additivo. Il tasso aziendale si calcola con arrotondamento alla seconda cifra decimale. Il valore esposto al campo «Operai/anno» è pari alla sommatoria degli operai/ anno di tutti i periodi di osservazione.

Le riduzioni. Le successive tre colonne dell’ultimo riquadro del modello 20SM riportano le informazioni relative alle oscillazioni per andamento infortunistico. Queste oscillazioni sono calcolate in base ai criteri previsti dalle modalità di applicazione delle tariffe dei premi in vigore al 1° gennaio 2000 e, per entrambe, deve essere applicato l’arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Occhio ai dati. Ricevuti i dati dall’Inail è bene controllare che le retribuzioni del Quadro B corrispondano a quelle dichiarate (o accertate) nel triennio 2009/2011; che gli infortunati indicati nel Quadro C siano dipendenti della ditta, assicurati con quella PAT e per quella voce e, infine, che non vi siano «infortuni in itinere» (sono oneri indiretti). L’Inail notifica anche le «basi di calcolo»; un modello che riporta gli elementi essenziali per poter procedere al calcolo del premio dovuto. Dal dicembre 2012 la comunicazione delle basi di calcolo è stata trasmessa via Pec (Posta elettronica certificata) a quelle ditte che è risultato abbiano comunicato l’indirizzo al registro delle imprese (Cciaa). Anche di questi dati è bene controllare: l’esatta codice fiscale, PAT, voci di rischio e periodi assicurativi; l’esatta corrispondenza di quanto indicato come «Importo della Rata anticipata richiesta per l’anno 2012», con quanto calcolato (e pagato) dall’azienda come Rata 2012.

L’indicazione sulla «Addizionale amianto L 244/07» (SI o NO). A partire dal mese di dicembre 2012, inoltre, il prospetto delle basi di calcolo per l’autoliquidazione è stato modificato sia nella parte grafica che nei tracciati record ed ora prevede una sezione regolazione polizza dipendenti con l’indicazione del campo Pond per le PAT ponderate e la nuova tabella regolazione anno 2012 con una colonna Agevolazioni (solo 003 riduzione Campione d’Italia; 005 cooperative e consorzi che manipolano, trasformano e commercializzano prodotti agricoli in zone agricole svantaggiate; 025 cooperative e consorzi che manipolano, trasformano e commercializzano prodotti agricoli in zone montane svantaggiate ;127 riduzione imprese artigiane L 296/06).

Autore: Carla De Lellis – ItaliaOggi (Estratto articolo originale)

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