Opinione della Settimana

Rc auto, a Napoli è sempre caro-tariffe: solo 10 euro di risparmio

Le mini-riduzioni riservate agli automobilisti virtuosi

Auto - Traffico (5) ImcUna scatola nera ci salverà dal caro-polizze? Difficile, specialmente a Napoli. Ma il governo per ora va in questa direzione. Il consiglio dei ministri di ieri (venerdì 13 dicembre – ndIMC) ha varato, all’interno del decreto “Destinazione Italia”, una serie di misure sulla Rc Auto, volte a far combaciare nuovi sconti per gli automobilisti con l’installazione di strumenti tesi a contenere le frodi sui sinistri.

Da una prima lettura emerge dunque la possibilità che con il nuovo anno possano contenersi in assoluto, di qualche decina di euro, i premi anche nella provincia dove gli stessi raggiungono l’apice, alias quella napoletana. Ma in proporzione nulla sembra cambiare rispetto all’enorme differenza tra i prezzi medi delle polizze all’ombra del Vesuvio e quelli nel resto d’Italia. In ogni caso l’esecutivo Letta ha compiuto un primo passo per lavorare su un comparto, quello delle assicurazioni auto, che determina costi ormai insostenibili per una quota significativa di famiglie campane e italiane. Nel decreto il governo ha scelto di andare incontro sia agli automobilisti sia alle imprese assicurative. I primi, sottoposti nella maggior parte dei casi ad una serie di aumenti progressivi di costi nell’ultimo decennio, hanno ora una opportunità per avere un risparmio sui premi non più stabilito dal mercato ma direttamente dalla legge. L’opportunità ha la forma di una “black box“, la scatola nera, strumento che se montato all’interno dell’auto farà ottenere al proprietario uno sconto annuale medio del 7% rispetto alle tariffe attuali. Con l’obiettivo congiunto di monitorare e ridurre le frodi sugli incidenti a danno delle compagnie. «L’effetto è il calo dei costi dell’Rc Auto per i consumatori e un calo delle frodi – ha annunciato il premier -, fattori che sappiamo benissimo che sono collegati». Sull’entità delle agevolazioni va più nello specifico il ministro Flavio Zanonato: «La novità è che lo sconto non è determinato dal mercato, ma si tratta di sconti minimi che vengono imposti a seconda del comparto, mediamente del 7%, e che comunque vanno dal 4 al 10%. La possibilità di avere uno sconto viene introdotta con la scatola nera, che è un sistema dotato di Gps e di accelerometri, in grado di documentare un sinistro in modo tale che, chi si affida a questo strumento poi lo utilizza anche nel risarcimento e diventa un dato oggettivo in caso di disputa con l’assicurazione». Ottimo intento, ma il provvedimento rischia di avere effetti limitati sulla cittadinanza. In primis perché Ania, l’associazione delle compagnie, si è subito dichiarata perplessa.

Su Napoli, nello specifico, decine di parlamentari, dal Pd a Fi passando per i centristi, avevano sollecitato misure ad hoc per equiparare le tariffe base per gli automobilisti virtuosi di tutte le province. Per ora non sembra esserci niente di tutto questo, e a parità di dotazione di “scatola nera” la riduzione dei costi nel Napoletano potrà essere limitata, e comunque legata ad una effettiva riduzione dei sinistri con frode, che secondo i dati Ania rappresentano in Campania circa l’8% del totale degli incidenti denunciati, con costi aggiuntivi per le imprese pari a quasi 300 milioni l’anno. Cifra che però si riversa sulle tariffe a carico degli automobilisti locali, le più alte d’Italia. Prendiamo alcuni esempi: in base ai prezzi registrati ad ottobre dall’Ivass, un automobilista 40enne napoletano, con auto di cilindrata 1300 e prima classe di merito, paga un premio Rc Auto di 1.191 euro. Posto che la scatola nera potrebbe generare per l’Ania un costo medio annuo di detenzione di 75 euro. Su questo si attendono incentivi statali ma, ipotizzando l’addebito di questo surplus all’automobilista, con uno sconto del 7% sulla polizza il premio scenderebbe di 83 euro, dunque con un risparmio assoluto di nemmeno 10 euro. Lo stesso varrebbe per un 55enne in prima classe, che con lo sconto potrebbe pagare 84 euro in meno alle compagnie, addebitandosi sempre la black box. Paradossalmente, il decreto di ieri potrebbe favorire le categorie più a rischio, in quanto le tariffe di partenza sono altissime: un 18enne partenopeo con auto 1300 e quattordicesima classe di merito paga in media un premio da 3.537 euro. Con una riduzione del 7% potrebbe allora spendere 247 euro in meno all’anno, con un risparmio di 172 al netto delle spese per la scatola nera. Ovviamente, se le compagnie si accollassero i costi della black box il risparmio crescerebbe. Ma il caro-tariffe, seppur spuntato di qualche decina di euro, cambierebbe poco à Sud. Per ora, in tutti i casi, si tratta di stime indicative, in attesa che il decreto sia pubblicato e poi discusso in Parlamento, dove potrebbe scattare una nuova offensiva bipartisan per chiedere misure più forti contro l’ormai storica “discriminazione territoriale” in tema di Rc Auto.

Autore: Livio Coppola – Il Mattino (Estratto articolo originale)

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