Opinione della Settimana

Rc auto, ecco tutte le insidie della polizza virtuale

Condizioni contrattuali: se il contratto non è linea con le esigenze, si può recedere nei primi 14 giorni

Home Insurance (2) ImcNon si ferma la spending review delle famiglie italiane che, oltre a tagliare su cibo, abiti ed elettrodomestici, hanno cominciato a dare una netta sforbiciata anche ai maggiori costi della Rc auto. D’altronde, tra i tanti tristi primati, l’Italia può vantare anche quello di avere le maggiori tariffe Rca d’Europa. E allora ci si comincia a informare di più, si fanno molti preventivi con il canale online e senza indugi si cambia, approfittando dei forti sconti che offrono le assicurazioni sul web. Negli ultimi anni, grazie alla maggiore informatizzazione delle famiglie, il rapporto tra compagnia e cliente è cambiato radicalmente. Come testimonia una recente indagine targata Ania-Bocconi, secondo cui la percentuale di clienti che chiede un preventivo a un’altra compagnia è cresciuta dal 32% del 2004 al 44% di fine 2013 (il 27%, lo ha fatto attraverso canali diretti). E anche se solo un 20% trasforma la richiesta in acquisto, è importante tenere presente che gli altri sono comunque stati sensibilizzati sotto il profilo del costo e del servizio dal mercato diretto. Hanno testato quindi la relazione a distanza con il settore e rappresentano i futuri clienti del mercato online. L’abolizione, inoltre, del tacito rinnovo come clausola standard è un ulteriore elemento del dinamismo di mercato che produce effetti sull’anzianità della compagnia e sulla fedeltà. I clienti che hanno più strumenti informativi e giuridici sono stimolati all’acquisto in maniera meno acritica rispetto al passato, quindi sono più propensi e facilitati al confronto e meno vincolati al cambiamento.

Tra massimale e franchigia 

Nel passare da un’assicurazione stipulata in filiale con l’agente a una polizza online fai da te, però, bisogna prestare molta attenzione. Oggi sul sito di alcune compagnie basta inserire la propria data di nascita e la targa dell’autovettura per avere subito a portata di clic una tariffa da “urlo“. Ma non bisogna fermarsi al primo step. E prima di procedere all’acquisto è fondamentale accertarsi che tutte le condizioni presenti nel contratto siano in linea con le proprie esigenze. Come potrebbe essere, per esempio, per il massimale Rca, ovvero l’importo massimo che la compagnia risarcirà in caso di danni provocati a cose o persone, che per legge parte da un minimo di 6 milioni di euro, di cui 5 milioni per i danni alle persone e 1 milione per i danni alle cose. Il massimale è presente anche nella garanzia accessoria “infortuni guidatore” e il contraente ha la possibilità di scegliere la soglia che ritiene più opportuna. Naturalmente, a un massimale più alto corrisponde un premio maggiore. Inoltre, bisogna fare i conti con la franchigia, ovvero con la quota del danno (assoluta o in percentuale) che rimane a carico dell’assicurato. Una limitazione alla copertura assicurativa che viene applicata di solito all’opzione furto e incendio, a quella “infortuni guidatore” e a una serie di garanzie accessorie come “rottura cristalli” e “kasko” (serve a coprire anche gli eventuali danni causati al proprio veicolo, sia in caso di collisione con altre autovetture sia in caso di uscita di strada o ribaltamento). La franchigia applicata corrisponde mediamente al 10% del danno (3% nel caso dell’opzione infortuni guidatore), con una soglia minima che varia tra i 250 e i 500 €. Questo vuol dire che se i danni sono inferiori al minimo previsto dalla polizza, l’importo non sarà risarcito dall’assicurazione.

Se la Compagnia si rivale sul cliente 

Altro aspetto molto importante da considerare è quello della rivalsa. Esistono infatti alcune polizze che prevedono il diritto di rivalsa della compagnia nel caso in cui l’assicurato sia alla guida in stato di ebbrezza. Mettersi al volante dopo aver bevuto è una cosa che può succedere, soprattutto tra i più giovani. E se non si ha una copertura assicurativa adeguata si mette a rischio il patrimonio della famiglia. È importante, dunque, andare a verificare che nella polizza che si va a sottoscrivere sia presente anche la cosiddetta “protezione rivalse“. Non tutti i “preventivatori” online palesano questa opzione. Quindi è bene leggere attentamente il contratto spedito dalla Compagnia (nel caso di polizze stipulate via internet deve essere inviato entro 5 giorni dalla data di pagamento del premio), accertandosi che ci sia la copertura contro la rivalsa non solo per la guida in stato di ebbrezza, ma anche se il veicolo dovesse circolare senza essere in regola con la revisione. La polizza sottoscritta online diventa operativa al momento del pagamento, ma nei primi 15 giorni sarà sempre possibile avvalersi del diritto di recesso.

E se la compagnia con cui si sta stipulando una polizza online non è blasonata, è sempre bene verificare che sia autorizzata a operare sul territorio italiano, consultando i registri messi a disposizione dall’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

Autore: Gabriele Petrucciani – Il Sole 24 Ore

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