Opinione della Settimana

FonSai, risparmiatori parte civile

L’Unione Consumatori insiste per la citazione della Consob nonostante il pronunciamento del Pm di Torino

Fondiaria SAI - Sede InteraSono agguerrite e pronte a fare valere i diritti dei consumatori coinvolti nell’affaire Fonsai. Le associazioni che tutelano i risparmiatori sono state infatti ammesse a costituirsi parte civile nel processo di Torino che vede imputati Salvatore Ligresti e i figli, nonché alcuni manager di Fonsai, Premafin e Milano Assicurazioni. A muoversi sono state le organizzazioni votate alla tutela dei consumatori-risparmiatori: Adoc, Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Confconsumatori.

Ma tra loro spicca per la vicinanza territoriale dei soggetti coinvolti l’Unione Nazionale Consumatori (Comitato Regionale del Piemonte) che nella persona del presidente e coordinatore Patrizia Polliotto del foro di Torino si è già costituita parte civile tramite il proprio procuratore Caterina Biafora. Tra l’altro proprio questo comitato sta valutando per il dibattimento l’eventualità di citare come responsabili civili anche le authority di vigilanza, «in particolare la Consob che avrebbe dovuto agire proprio per la tutela degli investitori, della efficienza, della trasparenza e dello sviluppo del mercato mobiliare», fa notare Biafora. Questo nonostante i pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio abbiano già ritenuto che, al momento, non sussistono elementi per ravvisare responsabilità della Ivass né tanto meno della Consob, che si è addirittura costituta parte civile.

Il comitato piemontese si muoverà in proprio come associazione di tutela dei risparmiatori «per il conseguimento degli scopi statutari affinché siano resi effettivi i diritti fondamentali riconosciuti dal codice del consumo sia nel primo filone d’inchiesta», che vede coinvolti Salvatore e Jonella Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta e sia nel “secondo filone” che riguarda Paolo Ligresti, alcuni manager e sindaci del gruppo e che coinvolge anche Riccardo Ottaviani (quale attuario revisore incaricato da Reconta Ernst & Young), Virgilio Ambrogio (in qualità di responsabile del procedimento in relazione al bilancio di Fondiaria-Sai per il 2010).

«Le ragioni che giustificano la domanda risarcitoria – spiega l’avvocato Biafora – e dunque la legittimazione a costituirsi parte civile nei procedimenti penali in oggetto, a nostro avviso, si basano sulla seguente struttura: la dimostrazione del rango costituzionale dei valori e degli interessi lesi da delitti contestati agli imputati, i quali comportano soprattutto la lesione del regolare funzionamento degli strumenti finanziari e di conseguenza l’interesse e il diritto del singolo investitore/risparmiatore a corrette informazioni e prospettazioni circa le condizioni economiche delle società che operavano sul mercato finanziario».

In sostanza il risparmiatore non professionale deve essere considerato come un «consumatore di prodotti e servizi finanziari» e in quanto tale «consumatore a tutti gli effetti». Legittimati a costituirsi, secondo l’Unione consumatori, «oltre ai risparmiatori, tutti gli agenti e i dirigenti delle imprese assicuratrici coinvolte perché gli imputati con le condotte delittuose contestate avrebbero leso anche i loro interessi ed in particolare il prestigio e l’onorabilità». Anche se sul fronte agenti sembra che per ora nessuno si sia fatto avanti.

Quanto alle scadenze per muoversi. La prima è quella del 21 febbraio 2014, termine entro il quale, le associazioni si potranno costituire parte civile anche nell’interesse dei singoli risparmiatori (azionisti ed ex azionisti, agenti e dirigenti di Fonsai Spa, Premafin Spa, Milano Assicurazioni e Unipol) al fine di ottenere il risarcimento del danno da subito. Entro e non oltre il 10 aprile 2014 è il termine per costituirsi nel secondo filone. «È probabile che il procedimento relativo al “primo filone” venga riunito a quello del “secondo” qualora la fase dell’udienza preliminare si concluda con un rinvio a giudizio prima del 10 aprile 2014 – spiega Biafora –. In tal caso tutti coloro che non riusciranno a costituirsi in tempo per il 21 febbraio potranno farlo all’udienza dibattimentale del 10 aprile 2014».

«Il numero dei danneggiati è intorno ai 12mila risparmiatori con una distruzione o riduzione del valore del titolo Fondiaria Sai, pari, secondo la nostra stima, ad una somma non inferiore a 250 milioni di euro – continua Biafora –. Con le conclusioni chiederemo al tribunale di condannarli oltre alle pene di legge anche al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non sofferti dalla parti civili costituite a causa di tali condotte delittuose, da determinarsi al termine del dibattimento, ed in solido con i responsabili civili». Maggiori informazioni, si possono ottenere da Unc o sugli altri siti delle associazioni costituitesi parte civile.

Autore: Federica Pezzatti – Plus24

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