Opinione della Settimana

BTG Pactual in pole per rilevare Bsi

La controllata di Generali chiude il 2013 con un rosso da 722 milioni di franchi

BTG Pactual HPVoci insistenti sulla piazza elvetica indicano che favorito per l’acquisto della banca ticinese Bsi (ex Banca della Svizzera Italiana) sarebbe a questo punto l’istituto brasiliano BTG Pactual. La Bsi è stata da tempo messa in vendita dalle Generali, nel quadro del piano di dismissioni che il gruppo assicurativo triestino sta attuando. Ci sono state molte, diverse manifestazioni di interesse nel tempo da parte di gruppi sia svizzeri che esteri. Tra i pretendenti rimasti in campo ci sarebbero ora la coppia formata da Cinven e dall’Investindustrial della famiglia italiana Bonomi, la banca elvetica Julius Bär, e appunto la banca brasiliana BTG Pactual.

Quest’ultima è attiva nell’investment banking, nel wealth management, nell’asset management e sarebbe interessata ad acquisire in questa fase una postazione in Svizzera in particolare nella gestione di patrimoni. Nel 2006 l’allora Pactual era stato rilevato dalla maggior banca elvetica, la Ubs, ma nel 2009 l’istituto brasiliano era poi tornato nell’orbita di un’alleanza di partner privati composta anche da ex manager Pactual e Ubs. Il prezzo di vendita di Bsi e l’incertezza sugli scenari degli accordi fiscali tra la Svizzera da una parte e gli Usa e l’Unione europea dall’altra sono stati sin qui due ostacoli non secondari nella operazione di cessione della stessa Bsi, ma ora secondo fonti finanziarie elvetiche ci sarebbero nuovi spiragli e Pactual sarebbe in pole position. L’ipotesi della quotazione in Borsa della Bsi sarebbe in questo momento solo in seconda fila secondo le stesse fonti.

Ieri intanto la Bsi ha reso note le cifre del 2013. La banca ha chiuso l’esercizio con una perdita netta di 722 milioni di franchi, dovuta a fattori straordinari e soprattutto al completamento anticipato dell’ammortamento del goodwill legato all’acquisizione della Banca del Gottardo. Nel 2012 l’utile netto era stato di 71 milioni di franchi. Stabile in sostanza il risultato lordo del 2013: 196,6 milioni di franchi (-0,2% sul 2012). Bsi è attiva soprattutto nel private banking ed ha quindi sottolineato dal canto suo la crescita dei patrimoni gestiti, che nel 2013 hanno raggiunto gli 89,4 miliardi di franchi (+3,6%), con un afflusso netto di capitali pari a 2,2 miliardi di franchi. Le prime stime sull’utile netto nel primo trimestre 2014 indicano un marcato aumento: circa 38 milioni di franchi contro i circa 17 milioni dello stesso periodo 2013.

La banca guidata dal presidente del cda Alfredo Gysi e dal ceo Stefano Coduri intende mantenere in futuro come mercati principali la Svizzera e l’Italia. A Milano è diventata tra l’altro pienamente operativa la filiale aperta l’anno passato. E proseguita la crescita in America Latina, dove Bsi vuole rafforzarsi, anche attraverso il nuovo ramo creato recentemente a Panama. In crescita anche le attività in Asia della banca ticinese.

Autore: Lino Terlizzi – Il Sole 24 Ore

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.