Alla Giornata della previdenza il check-up sul proprio futuro
Un potenziamento della famosa «Busta arancione», che contiene una stima del futuro vitalizio e indica la data prevista in cui si potrà smettere di lavorare. E alcune proposte di riforma, incentrate proprio sull’età di pensionamento.
Sono le novità che caratterizzeranno la prossima edizione della Giornata nazionale della previdenza e del lavoro, la più importante manifestazione dedicata all’occupazione e al welfare. L’evento, di cui il Corriere della Sera e CorrierEconomia sono media partner, si terrà a Milano dal 14 al 16 maggio nei locali di Borsa Italiana e nell’adiacente piazza Affari. «Dopo l’invio a un campione di 100 mila lavoratori, il progetto della Busta arancione si è arenato con l’ex ministro Elsa Fornero — sostiene Alberto Brambilla, coordinatore tecnico scientifico di Itinerari previdenziali, che organizza l’evento —. Per questo, in assenza di una campagna istituzionale, vogliamo colmare il vuoto informativo in materia».
Brambilla è stato sottosegretario al Welfare con delega alla previdenza sociale con l’ex ministro Roberto Maroni: è il principale autore della riforma per il trasferimento del Tfr a fondi pensione e ha presieduto al Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, che ha coordinato anche l’operazione «Busta arancione».
«Ai partecipanti alla Giornata nazionale della previdenza e del lavoro sarà consegnata gratuitamente una pen drive — spiega Brambilla —. Su questo supporto, allo stand dell’Inps potranno farsi caricare il proprio estratto contributivo e, all’apposito padiglione, una proiezione sulla futura pensione e la prevista età di pensionamento».
Con la riforma Monti Fornero la vita lavorativa si è allungata in misura notevole. «L’adeguamento dell’età di pensionamento alle aspettative di vita serve a mantenere il sistema in equilibrio — sottolinea Brambilla —. Ma non esiste un altro Paese al mondo in cui chi ha cominciato molto presto debba staccare dopo 42 o 43 anni di lavoro. Bisogna ripristinare la possibilità di uscita anticipata dopo 41 anni di attività e prevedere una qualche flessibilità in uscita, eventualmente con qualche penalizzazione: queste tematiche saranno al centro della manifestazione». Ritorneranno gli speed date, mini convegni da mezz’ora, organizzati in collaborazione con i patronati, dove i partecipanti potranno porre agli esperti domande su temi specifici come totalizzazione dei contributi, gestione separata, gestione di colf e badanti.
Accanto alla previdenza, l’altra area è rappresentata dal lavoro: in collaborazione con la Provincia di Milano, la Città dei mestieri e il portale trovolavoro di corriere.it sarà realizzato un vero e proprio Job matchpoint, cioè un punto d’incontro fra domanda e offerta.
Numerose aziende di vari settori merceologi metteranno a disposizione circa duecento posizioni lavorative con contratti a tempo determinato o indeterminato.
Fra i curriculum trasmessi al portale trovolavoro.it, ne saranno selezionati milleduecento: durante i tre giorni della manifestazione i candidati saranno chiamati a sostenere i colloqui, che saranno gestiti dalle stesse aziende che ricercano personale e si terranno nella tensostruttura appositamente allestita in piazza Affari. Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.giornatanazionaledellaprevidenza.it.
Autore: Roberto E. Bagnoli – CorrierEconomia



