I dati dell’Italian Forum: Dall’indagine emerge che il 60% degli under 25 non ha prodotti assicurativi o ha sottoscritto solo prodotti connessi alla Rc auto
«Noi crediamo nel modello 50%-50%: se la banca è anche azionista, è interessata a come va la compagnia e non solo alle provvigioni». Frederic De Courtois (nella foto Ansa – Guido Montani), ad di Axa Italia ha commentato in questo modo le ipotesi circolate in questi giorni su una possibile cessione da parte di Mps di una quota della joint venture con Axa (a sua volta azionista con il 3,7% di Mps), in caso di carenze di capitale rilevate dagli stress test. «Così ho risposto indirettamente alla domanda» ha aggiunto riferendosi alla domanda se Axa fosse disponibile a salire nell’azionariato della joint venture nel caso il Monte volesse cedere la propria quota.
De Courtois ha parlato ieri a Roma a margine della presentazione dell’Italian Forum di Axa dedicato a «I giovani, la percezione del rischio e il rapporto con le assicurazioni». In questa occasione è stata presentata l’indagine commissionata a Episteme e università Bocconi dalla quale emerge uno spaccato nuovo su stili di vita e aspettative per il futuro. La categoria degli intervistati, giovani tra 18 e 34 anni, si rivela intraprendente, pragmatica e, a sorpresa, più affettuosa, rispetto ad altre generazioni e ha comunque chiara la percezione che la crisi economica tarpa le ali a desideri, aspettative e prospettive di realizzarsi soprattutto dal punto di vista professionale. Il 78% dei giovani tra 25 e 24 anni ritiene che ci siano «molti limiti e barriere alla realizzazione di aspirazioni e desideri». L’80% del panel ha «paura che il futuro non riservi nulla di buono» e l’82% é convinto che «le prossime generazioni avranno minori disponibilità economiche e prospettive di carriera». Una generazione dominata in parte dal risentimento verso le generazioni passate e da un’incertezza che sta sviluppando inevitabilmente una maggiore propensione al rischio, a mettersi in gioco. Un’evoluzione che il mondo assicurativo vuole cogliere, «è un elemento che va accompagnato – come ha spiegato Christian Thimann, head of strategy di Axa –, perchè i giovani vanno aiutati a rischiare. E questo sviluppando prodotti nuovi, più flessibili, investendo anche sulle nuove tecnologie». Dall’indagine emerge che il 60% degli under 25 non ha prodotti assicurativi o ha sottoscritto solo prodotti connessi alla Rc auto. Gli over 25 preferiscono, invece, prodotti di previdenza, copertura casa o Rc terzi. La percezione del rischio è piuttosto marcata nel gruppo 25/34 anni (6 in una scala da 1 a 10) con maggiore attenzione alla copertura previdenziale o a quella sanitaria. Tra i giovani uno dei motivi della mancata copertura assicurativa è quello economico, anche se non va sottovalutata la scarsa fiducia verso il comparto.





