
L’associazione di categoria dei brokers ha festeggiato il proprio anniversario in occasione dell’assemblea annuale chiamata al rinnovo dei vertici
ACB, Associazione di Categoria Brokers di Assicurazioni, ha celebrato lo scorso 13 maggio a Milano la ricorrenza dell’anniversario dei suoi 20 anni di attività in occasione dell’Assemblea Annuale Elettiva. La giornata è stata suddivisa in una sessione assembleare rivolta ai soli associati nel pomeriggio ed è stata poi aperta al pubblico nell’incontro serale celebrativo.
La prima parte dell’Assemblea ha affrontato i dati di mercato relativi agli intermediari ed ai canali distributivi, esaminando la tipologia dei premi e la classificazione dei rami sul mercato nazionale. Sono state valutate le diverse attività svolte: dalla formazione, con i nuovi regolamenti IVASS, all’aggiornamento delle normative, alla nuova direttiva IMD2, sottolineando le incertezze e le incognite dell’applicazione di tali proposte. Fondamentale – si legge in una nota – “la presentazione delle innovazioni tecnologiche che costituiranno un supporto sempre più indispensabile al lavoro quotidiano, la creazione di sinergie per aumentare le potenzialità e le opportunità di collaborazione con l’accesso a nuovi rapporti economici, oltre che la consapevolezza delle sfide che attendono la categoria nel prossimo futuro”.
La categoria è quindi di fronte ad una nuova era – questo il messaggio trasmesso dalla prima parte dei lavori assembleari – “dove risulta evidente la necessità che i Broker diano vita ad un network, ponendosi come obiettivo nei confronti dell’utente finale, l’offerta di un prodotto che soddisfi appieno le sue esigenze”.
Gli associati ACB sono stati successivamente chiamati alle votazioni per il nuovo Consiglio e per i nuovi componenti del Collegio dei Probiviri, nonché per il Revisore dei Conti. Il nuovo Consiglio (i risultati delle votazioni saranno resi noti nei prossimi giorni) dovrà anche realizzare il progetto presentato dal presidente uscente Luigi Viganotti (nella foto), ovvero la creazione di Macro Aree Regionali “per offrire un miglior servizio al Territorio”.
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