
(di Gabriele Petrucciani – Il Sole 24 Ore)
Un’alternativa rispetto ai canali abituali
Il quesito: L’altro giorno sono andata dalla mia banca per fare alcune operazioni e ho scoperto che anche in filiale è possibile fare l’assicurazione per la macchina. Dopo lo stupore iniziale mi sono chiesta come facciano le banche a offrire assicurazioni auto, visto che non sono compagnie assicurative. E poi mi domando: conviene? Ci sono dei vantaggi per i correntisti?
Negli ultimi anni, gli istituti di credito hanno ampliato il ventaglio d’offerta, superando il confine dei servizi strettamente bancari. Così oggi, oltre alle assicurazioni sulla vita o alle polizze a tutela di un prestito o del mutuo, recandosi presso la propria filiale un correntista ha anche la possibilità di sottoscrivere l’Rc auto. Un servizio che gli istituti di credito possono offrire per il tramite delle compagnie assicurative collegate direttamente, in quanto facenti parte del gruppo bancario, o indirettamente, attraverso accordi commerciali o joint venture. L’offerta sul mercato è molto variegata e i vantaggi vanno al di là della tariffa base. In media i prezzi sono in linea con quelli offerti dalle compagnie tradizionali ma, sottoscrivendo una Rc auto in banca, i correntisti hanno la possibilità di approfittare delle promozioni sulle garanzie accessorie, oppure di una serie di servizi accessori connessi alla gestione sinistri.
I prezzi
Per avere un’idea di quanto possa costare un’assicurazione auto offerta dal proprio istituto di credito è possibile approfittare dei preventivatori messi a disposizione online dalle stesse banche. Sul sito di Intesa Sanpaolo Assicura, per esempio, chiunque, correntista o non, può calcolare un preventivo dell’assicurazione “ViaggiaConMe” semplicemente inserendo il numero di targa e la propria data di nascita. In pochi secondi si ha a disposizione il premio annuo complessivo della sola Rca che può essere confrontato con quello che si sta già pagando o con quello di altre Compagnie. Anche UniCredit offre la stessa possibilità per l’assicurazione “Guida Protetta”, ma solo ai già correntisti, che quindi solo dopo aver effettuato l’accesso alla banca via internet possono fare un preventivo ed eventualmente richiedere la polizza direttamente online. Per “Auto InChiaro” di Banca Sella e “Protezione Guida” di Cariparma Crédit Agricole, invece, dal canale online è solo possibde compilare un “form” per poi essere ricontattati per un preventivo (sul sito di InChiaro Assicurazioni, invece, è possibile calcolare il preventivo online indicando se si è o meno correntisti di Banca Sella).
Mediamente, i prezzi del pacchetto base, quindi solo Rca, sono in linea con quelli del mercato tradizionale e più alti rispetto alle polizze online, che rimangono sempre le più convenienti in termini di premio annuo. I vantaggi, dunque, vanno ricercati altrove: per esempio nel rapporto di fiducia con il proprio istituto di credito, o ancora nelle promozioni offerte ai correntisti sulle garanzie accessorie.
I vantaggi
«Sulle Rca per così dire bancarie, i vantaggi possono essere di vario tipo – conferma Carmine Paolantonio, responsabile area marketing privati del gruppo Cariparma Crédit Agricole –. Dai prezzi per le garanzie accessorie particolarmente vantaggiosi (tipo il furto e incendio, la kasko o ancora gli atti vandalici, ndr) all’addebito diretto sul conto corrente, fino ad arrivare alla possibilità di rateizzare il premio a Taeg zero». E poi generalmente si tende a seguire delle politiche di prezzo legate anche all’anzianità della relazione del cliente, garantendo dei premi sull’Rca molto competitivi a chi ha un rapporto importante e duraturo con la banca. «Inoltre, il correntista può godere di un trattamento da un punto di vista dell’approccio commerciale e dell’assistenza post vendita uguale a quello che si riceve per tutti i servizi bancari, ma con una competenza tipica dell’intermediario assicurativo», sottolinea Francesco Plini, responsabile banking e servizi di investimento di Banca Sella.
Non avendo un enorme vantaggio competitivo in termini di prezzo, è normale che le banche puntino molto su servizi accessori alla polizza, come appunto l’assistenza post vendita. «Purtroppo nel mondo dell’Rc auto la misura del servizio c’è quando c’è un sinistro – aggiunge Paolantonio –. E per noi è importante assistere i nostri clienti nel migliore dei modi nella gestione dei sinistri. Non è un caso che la quota di gestione dei sinistri presso le carrozzerie convenzionate con noi sia passata negli ultimi anni dall’11% al 33 per cento. Segno evidente che il cliente sta familiarizzando con il sistema e misurando la qualità del servizio. Se si va nelle carrozzerie convenzionate, dentro ovviamente il perimetro dell’evento sinistroso, non solo si gode di tempi più veloci nelle fasi di accertamento e liquidazione, ma si può approfittare di altri vantaggi, come per esempio l’azzeramento della franchigia».
Come sottoscrivere
L’Rca in banca può essere sottoscritta solo dai correntisti o dai nuovi clienti. Nella maggior parte dei casi è necessario recarsi in filiale, oppure “chiudere la trattativa” telefonicamente. È così, per esempio, per telefonicamente. È così, per esempio, per Cariparma Crédit Agricole. «I clienti preferiscono la filiale – fa notare Paolantonio –. Per un semplice motivo: la possibilità di valutare la polizza con un consulente, modificando così con un esperto il quadro delle garanzie accessorie. Stiamo comunque lavorando nell’ottica di consentire ai clienti anche via home banking o attraverso le App». Anche con Banca Sella, l’assicurazione auto può essere sottoscritta in succursale, «ma chi è già cliente può rinnovare annualmente la polizza direttamente dal profilo internet banking o da mobile», conclude Plini. Con Unicredit, invece, i correntisti possono sottoscrivere l’Rca anche accedendo al servizio di Banca via internet nella sezione “Negozio online”.




