
(di Maximillian Cellino – Il Sole 24 Ore)
L’a.d. Motta: «Accelerazione non guidata da depositi»
Si è chiuso con il miglior mese dell’anno un 2015 già di per sé da ricordare per Banca Generali (nella foto, la sede di Milano). A dicembre la raccolta netta realizzata dal gruppo guidato da Piermario Motta ha infatti toccato il picco di 687 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 4,640 miliardi, 4,1 miliardi dei quali legati alla componente gestita (657 nel solo mese di dicembre).
Il dato appare ancora più significativo, perché ottenuto in una fase delicata sui mercati, caratterizzata cioè da incertezza sulle decisioni delle Banche centrali e instabilità geo-politica. «È un risultato straordinario per i suoi valori complessivi e per la modalità con cui è maturato», ha confermato l’a.d. Motta, che poi ha aggiunto: «In un momento di forte volatilità, cambiamenti normativi, e incertezza tra i risparmiatori italiani, la solidità e la professionalità di Banca Generali sono stati scelti da migliaia di nuovi clienti e numerosi colleghi come colonne portanti su cui costruire un percorso di fiducia assieme».
Nel dettaglio, Banca Generali ha raccolto nel corso del 2015 oltre 700 milioni dagli investimenti diretti in fondi e sicav, inoltre gli ultimi 12 mesi hanno anche rappresentato una conferma per la multilinea Bg Stile Libero: un prodotto in grado di totalizzare 2,2 miliardi nel 2015 e 4,4 miliardi complessivi dal lancio nel marzo 2014 grazie alla capacità di unire in modo dinamico le garanzie della gestione separata assicurativa ai fondi multi-assets delle principali case mondiali.
Positiva anche la raccolta di prodotti assicurativi di ramo primo (1,2 miliardi), in grado di garantire protezione e stabilità, mentre il forte flusso di nuova clientela è testimoniato dall’incremento di 545 milioni netti di raccolta amministrata, avvenuta in totale assenza di politiche dedicate ai depositi a breve.
«L’accelerazione delle ultime settimane – ha sottolineato a questo proposito Motta – non è infatti guidata da strategie una-tantum sui depositi, da masse istituzionali o da incentivazioni alla piattaforma, ma è il frutto dell’impegno dei nostri consulenti e private banker nel contributo quotidiano alla pianificazione finanziaria».




