Opinione della Settimana

Per Cariverona il vero affare sarebbe Cattolica

Fondazione Cariverona(Fonte: Milano Finanza)

Nella finanza veneta c’è parecchio movimento. Il Banco Popolare sta cercando la quadra con Bpm sulla fusione, mentre Bpvi e Veneto Banca sono alle prese con un impegnativo percorso di rafforzamento patrimoniale che le porterà in tempi brevi in Piazza Affari. Tavoli diversi sui quali però la Fondazione Cariverona si è candidata a giocare un ruolo attivo e, per certi versi, unificatore. Nelle sue prime uscite pubbliche il neopresidente Alessandro Mazzucco ha ventilato investimenti nelle tre banche, parallelamente al processo di alleggerimento nel capitale di Unicredit. I progetti partono da lontano e, si sa, intrigano parecchio la politica locale che dell’ente è stakeholder di riferimento. Di certo, però, richiederanno qualche tempo e investimenti cospicui con un ritorno incerto in termini di remunerazione del capitale.

C’è invece una partita più semplice e potenzialmente più lucrativa in cui Cariverona (che già a fine 2014 aveva in cassa 238,8 milioni di liquidità) potrebbe impegnarsi nel frattempo. Nell’autunno scorso la Fondazione si è rafforzata nel capitale di Cattolica e il processo potrebbe continuare. Anche perché, con 4,23 miliardi di raccolta premi e 100 milioni di profitti (dati al 30 settembre), il gruppo veronese presieduto da Paolo Bedoni rappresenta una delle realtà più interessanti del settore. Senza dimenticare il generoso payout tra il 50 e il 60% promesso dal management nel piano industriale.

Cattolica è insomma il target ideale per chi voglia investire in modo remunerativo e sicuro. Soprattutto se gli attuali assetti proprietari del gruppo subissero qualche rimescolamento. Oggi il primo azionista di Cattolica è la Popolare di Vicenza con il 15,07% in forza dell’alleanza industriale tra i due gruppi. In passato l’amministratore delegato di Bpvi, Francesco Iorio, ha definito «strategica» la partecipazione (iscritta a bilancio nell’ultima semestrale per 388 milioni a fronte di un fair value di 186 milioni), ma a Vicenza la situazione è fluida e l’attenzione è concentrata sul processo di ristrutturazione e rafforzamento patrimoniale. Insomma, prima che si avvii la partita delle popolari, per Cariverona potrebbero esserci altri match interessanti da giocare.

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